Morto lontano dal suo Senegal: raccolta fondi per il rimpatrio

Il giovane poco più che 30enne dava supporto agli immigrati, la commozione di Arci e insegnanti Cpia Grande mobilitazione in città. Era un sostenitore dello United L’Aquila, squadra di Terza categoria
L’AQUILA. Una raccolta fondi per finanziare le spese funerarie e il rientro della salma in Senegal di Alassane Nokho, giovane scomparso improvvisamente. Ancora una volta, lo United L’Aquila, squadra multietnica di Terza categoria, si distingue per portare avanti un’iniziativa di grande umanità, dentro e fuori il campo. Toccante il ricordo del comitato territoriale Arci. «Avevi poco più di 30 anni», si legge in una nota di Andrea Salomone e Valentina Vizzani, «alle spalle una vita fatta già di tantissime esperienze, una famiglia, un lavoro e tante cose ancora da fare. Quando sei entrato nel progetto Sprar di Pizzoli ti sei da subito distinto, per la tua sensibilità, per la voglia di lavorare in Italia ma soprattutto per la tua voglia di vivere. Eri forte, fortissimo, ed avevi un sorriso che eri sempre pronto a regalare al prossimo. Purtroppo una bruttissima malattia, nel giro di pochi giorni, all’improvviso, ti ha tolto a tutti noi ed ancor di più, ti ha tolto ai tuoi cari».
Alassan, ricoverato d’urgenza la scorsa settimana, è stato subito ammesso in terapia intensiva e le condizioni sono apparse subito serie. Era entrato in contatto con l’Arci nel 2017, qualche anno dopo essere arrivato in Italia come richiedente asilo.
«Attraverso le tue parole», proseguono gli operatori aquilani dell’associazione, «ci hai fatto conoscere il tuo paese e la tua storia... la tua vitalità, il tuo sorriso e la tua forza di volontà che ti hanno distinto e fatto volare... quello che sei riuscito a costruire ti rendeva fiero di te e la cosa bella è che lo raccontavi con la purezza di un bambino che non si vergogna di essere felice. Siamo onorati di averti incontrato e di avere avuto la fortuna di conoscerti, perché lavorare nell’accoglienza è difficile ma ti regala anche gioie bellissime, come incontrare persone, grandi ed uniche, come te».
Proprio quello dell’accoglienza è il lavoro che ha scelto, pur continuando gli studi al Cpia (Cento provinciale istruzione adulti). Gli insegnanti stessi della scuola lo consideravano un punto di riferimento. «Purtroppo non ci sei più», si legge infine nella nota Arci, «e tutti quanti noi abbiamo perso un collega ma soprattutto la nostra città ha perso una persona speciale. Un abbraccio ad Elena e Flavio, che ti hanno accolto, ed uno alla tua famiglia che non ti vedrà più. Ci mancherai».
Di qui, la raccolta fondi organizzata dalla squadra dei Mammut, guidata dal dottor Antonello Bernardi. «Era un ragazzo simpatico e solare», scrivono dalla pagina ufficiale della squadra, «colpiva la consapevolezza che aveva dei suoi diritti da cittadino in Italia».
Si può fare una donazione coi seguenti estremi: nome Associazione sportiva dilettantistica United L’Aquila. Iban: IT 40Q08 327036 01000 00000 5000. Causale: Alassane.
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