Morto Pietrucci, storico tipografo: «Un gigante buono amato in città»

Marione per gli amici, aveva 74 anni. Appassionato di viaggi, tifoso della Roma e dell’Aquila rugby Era padre del consigliere regionale. Da Marsilio a Liris, tanti messaggi di cordoglio alla famiglia
L’AQUILA. Mario, per tutti Marione, «il gigante buono dalle mani grandi e le braccia forti», come lo ricordano gli amici. Quelle mani che per una vita hanno accompagnato, con minuziosa dedizione, la stampa di testi, giornali, volumi. Se n’è andato all’età di 74 anni Mario Pietrucci, il Lunedì dell’Angelo, dopo aver combattuto contro la grave malattia che lo aveva colpito. Padre del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, e di Rosita, insegnante, lascia la moglie, Mimma, e i nipoti Mario, Paolo ed Enrico. I tanti messaggi di cordoglio testimoniano la caratura del personaggio pubblico, molto noto in città, ma soprattutto il professionista, il padre, il nonno. Con Marione se ne va un pezzo di storia della città dell’Aquila.
TIPOGRAFO PER PASSIONE
Originario di Cesaproba, frazione di Montereale, Pietrucci è nato e vissuto a Roma prima di trasferirsi a vent’anni all’Aquila, dove aveva svolto il servizio di leva, per realizzare il suo sogno d’amore. E in città, insieme all’innegabile estro, nonostante la giovane età, ha portato anche il prezioso bagaglio professionale dell’innovazione della stampa moderna: il metodo in offset, con le prime esperienze in digitale che hanno sostituito i caratteri a piombo. Chi non lo ricorda in contrada Cianfarano, negli anni Settanta, nella tipografia Arti Grafiche aquilane dove sono passati generazioni di giornalisti e dove si stampavano periodici come Abruzzo 7, L’Aquila sport e Fotofinish. Mario, chino sui rulli, era instancabile, mosso da un’innata passione. Poi, il trasferimento alla Gte, a Porta Napoli, con Paolo Busilacchio e Francesca Fabiani. Al lavoro univa la smisurata passione per i viaggi, la squadra di calcio della Roma e il rugby. Passioni che ha trasmesso ai figli. Convinto comunista, iscritto alla Cgil, era un volontario donatori sangue della Croce rossa italiana. I funerali si svolgeranno oggi, alle 15.30, nella basilica di Collemaggio.
DOLORE DEI FAMILIARI
«Un dolore lancinante. Ciao papà mio». Così il figlio Pierpaolo ha dato la notizia della scomparsa del padre sui social. «A papà dico solo grazie per quello che mi ha dato, per avermi insegnato a non arrendermi mai. La sua umiltà è la più grande eredità. A lui devo quello che oggi sono», il ricordo.
IL CORDOGLIO
«Perdere un genitore rappresenta uno dei momenti più tristi della vita di ognuno. Esprimo a nome personale e della giunta che presiedo il cordoglio al consigliere Pierpaolo Pietrucci per la scomparsa del padre», il messaggio del presidente della Regione, Marco Marsilio. «A nome della municipalità e a titolo personale esprimo sentimenti di vicinanza e cordoglio al consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, per la scomparsa del papà Mario», le parole del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. «Un abbraccio forte a Pierpaolo Pietrucci che perde il suo caro padre Mario. Era un uomo buono, sempre di buonumore, Era un piacere stare con lui, una persona perbene, un compagno di alti valori», la deputata Pd, Stefania Pezzopane. Cordoglio anche dal capogruppo del M5S in Regione, Sara Marcozzi, e dal consigliere regionale, Americo Di Benedetto, che ha detto: «Non si è mai pronti a lasciare andare una persona perbene, dal cuore grande e dal sorriso come il suo». Per tutta la giornata di ieri, una lunga fila di amici, parenti e politici di tutti gli schieramenti ha portato l’ultimo saluto a Pietrucci, nella camera mortuaria del San Salvatore. «Un figlio pensa sempre che i genitori siano immortali, la loro perdita è qualcosa di profondamente doloroso e difficile da accettare», ha detto l’assessore regionale Guido Liris. «Oggi è una giornata di grande dolore per tutta la nostra comunità politica», ha dichiarato Emanuela Di Giovambattista, segretaria del Pd L’Aquila.
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