Movida, musica fino a mezzanotte Il Comune detta le regole anti-caos

Chiarimenti dopo la nota inviata da Fipe-Confcommercio e un “incidente” al monologo dell’attore Preziosi «Nessun divieto: gli spettacoli vanno autorizzati, massimo 200 partecipanti, non devono arrecare disturbo»
L’AQUILA. La bravura di Alessandro Preziosi, l’intensità del monologo, la magia del luogo. E improvvisamente l’invasione di musica a tutto volume, a poca distanza dalla scalinata di San Bernardino, a disturbare il recital dell’attore, impegnato nelle Idi di Marzo nell’ambito del cartellone dei Cantieri dell’Immaginario. Preziosi non si ferma e porta a termine lo spettacolo tra gli applausi. Ma si leva un coro di proteste, fra i 500 spettatori, che vanno a rinfocolare le polemiche che già animano l’estate aquilana, con i residenti del centro storico che reclamano il diritto alla quiete a al riposo notturno, il popolo della notte che vuole divertirsi, gli operatori commerciali che guardano agli incassi. All’indomani dell’ennesimo episodio che rimette in primo piano la movida molesta, il servizio Suap del Comune ribadisce le regole per organizzare intrattenimenti musicali all’interno o all’esterno di bar e locali, sottolineando il “coprifuoco” della mezzanotte. Una precisazione arrivata poche ore dopo che la Fipe Confcommercio aveva diffuso una nota ritenuta “allarmante” sull’applicazione del regolamento di polizia urbana, che metteva a rischio dj set e concerti.
LA VICENDA
Ieri mattina, a Palazzo Fibbioni giunge l’eco dell’incidente di percorso durante il recital di Preziosi e nel frattempo si svolge un incontro tra il dirigente del Suap (Sportello unico per le attività produttive) Roberto Evangelisti, il funzionario del Comune, Cinzia Savini, e il presidente della Fipe Confcommercio L’Aquila, Daniele Stratta. Al termine, lo stesso Stratta comunica agli operatori e alla stampa lo stop a qualsiasi forma di intrattenimento musicale, elencando anche le pesanti sanzioni previste dal regolamento. Una notizia che scatena il dibattito, fino a quando, nel pomeriggio, non arriva la precisazione del Suap.
COSA DICE IL REGOLAMENTO
«Relativamente alla questione dei dj set e musica dal vivo», scrive il servizio Suap, «sono comparse su alcune testate delle dichiarazioni imputate al servizio Suap del Comune dell’Aquila, che lo stesso servizio non ha mai rilasciato in quei termini. Non si è mai parlato di divieto assoluto per lo svolgimento di tali iniziative». Quindi viene precisato che «come previsto dalla normativa e dai regolamenti, sono consentiti i cosiddetti piccoli intrattenimenti o spettacoli senza ballo, complementari all’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, all’interno e all’esterno del pubblico esercizio. Tali attività devono svolgersi entro le ore 24 del giorno di inizio, non devono avere un numero di partecipanti superiori a 200, e vanno segnalati al Suap con apposita scia telematica attraverso il portale web impresainungiorno. Gli stessi intrattenimenti dovranno essere occasionali e comunque effettuati non superando la soglia dei limiti di rumore previsti dalla normativa di settore, onde non arrecare comunque disturbo alla quiete pubblica. Come si comprende, dette prescrizioni – si ribadisce, contenute in specifiche disposizioni normative – sono cosa ben diversa dal divieto».
LA POSIZIONE DELLA FIPE
Stratta parla di varie diffide già inoltrate agli operatori del centro storico e afferma che «durante la riunione in Comune sull’organizzazione di piccoli eventi di intrattenimento musicale su suolo pubblico su cui insistono autorizzazioni per tavoli, sedie o dehors, è stato chiarito che, ai sensi del Regolamento di polizia urbana del Comune di L’Aquila, non è consentito lo svolgimento di eventi di trattenimento musicale su area pubblica (dj set, concertini) che non abbiano rilevanza almeno di carattere nazionale».
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