Movida, nuovo ritocco sugli orari: accolto il reclamo dei commercianti

24 Ottobre 2021

Da lunedì a giovedì locali aperti fino all’1.30, mentre nei week end si potrà chiudere alle 2.30 Ma Silvagni avverte: «Tolleranza zero per assembramenti e bivacchi, servono più controlli notturni»

AVEZZANO. I nuovi orari della movida regolata sono troppo severi per i commercianti. Dopo le proteste il Comune decide di modificare l’ordinanza, ma chiede più controlli notturni alle forze dell’ordine.
Il provvedimento che ha fatto insorgere gli operatori del settore era entrato in vigore giovedì scorso. Ma dopo una più approfondita valutazione delle condizioni e delle esigenze di cittadini e operatori economici, l’amministrazione ha deciso di allentare le maglie chiedendo però il potenziamento dei controlli alle autorità di pubblica sicurezza. Per conciliare le diverse aspettative l’ordinanza è stata rivista in modo da concedere un piccolo slittamento sugli orari di chiusura delle attività di somministrazione e bevande.
I NUOVI ORARI
A partire da oggi e fino al 30 novembre, quindi, dal lunedì al giovedì, l’interruzione delle vendite di prodotti alimentari e bevande scatterà all’1 ( e non più a mezzanotte), con chiusura degli esercizi all’1 e 30 invece che a mezzanotte e mezza e riapertura alle 5. Nel fine settimana, invece, da venerdì a domenica, lo stop alle vendite di alimenti e bevande è fissato alle 2 (prima era all’una); mentre la chiusura alle 2.30 invece che all’1.30. Infine la riapertura sarà sempre alle 5. In sostanza ai locali è stata concessa un’ora in più rispetto alle precedenti disposizioni.
Confermato lo stop a mezzanotte per le attività di intrattenimento musicale all’esterno dei locali, mentre all’interno la musica sarà consentita fino all’1 nel rispetto delle leggi.
Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro. L’ordinanza siglata dal sindaco facente funzione, Domenico Di Berardino, è stata inviata a tutte le autorità di pubblica sicurezza.
TOLLERANZA ZERO
«Alla chiusura dei locali occorre tolleranza zero anche in considerazione della proroga al 31 dicembre 2021 dello stato di emergenza sanitaria disposto dal Governo», avverte il consigliere delegato ai problemi del centro città, Carmine Silvagni, «per motivi di sicurezza e al fine di contrastare il degrado dovuto all’abbandono di rifiuti in città dopo gli orari di chiusura delle attività sono vietati i bivacchi e gli assembramenti. Il compito di una buona amministrazione», sottolinea Silvagni, «è sempre quello di cercare un punto di equilibrio tra le parti con l’obiettivo di bilanciare al meglio gli interessi pubblici e privati. In quest’ottica di ragionamento abbiamo optato per una piccola modifica degli orari, con la contestuale richiesta di intensificazione dei controlli alle forze dell’ordine affinché all’abbassamento delle serrande non si formino assembramenti e bivacchi all’esterno».
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