Musica finita, demolita la storica discoteca

Dal Re Night al Qè e al Teatro Torlonia: 40 anni di divertimento per Avezzano. Arriverà un palazzo
AVEZZANO. La musica è finita. Un pezzo di storia artistica della città, dove per 40 anni, seppur con diversi nomi, il Re Night, il Quartiere latino, il Charlie, il Qè, il Teatro Torlonia, si sono “accalcati” migliaia di giovani avezzanesi e marsicani, per ascoltare musica, ballare, baciarsi o degustare un buon piatto, sta per cambiare completamente pelle. Un altro pezzo di storia di Avezzano che, dopo il Cinema Impero in via Garibaldi (altro luogo simbolo), sta scomparendo all’orizzonte sotto l’occhio di tanti avezzanesi, ormai con i capelli bianchi, che osservano la pala meccanica al lavoro e fanno un tuffo indietro nel tempo quando l’avvento dell’allora Re Night, nei primi anni 80, segnò un passaggio epocale per la città e la Marsica. Qui, negli anni, è stato un susseguirsi di cambio di gestioni e di nomi del locale, mantenendo però la stessa mission musicale e ospitando anche numerosi spettacoli di cabaret e di altri artisti: Re Night cedette il passo al Quartiere latino, mentre qualche anno dopo si chiamava Qè, fino all’anno 2012, quando il locale chiuse i battenti per tre anni: nel 2015 l’attività fu rilevata dal giovane imprenditore Augusto Sterpetti che gli diede nome Teatro Torlonia, un mix tra musica, spettacoli e ristorazione molto in voga tra i giovani. Tre anni dopo, nel 2018, il vecchio tempio della musica avezzanese chiuse i battenti. «Nella prima fase», ricorda Sterpetti, «soprattutto nei fine settimana c’era sempre il gran pienone. Poi piano piano con la crisi nazionale della movida la situazione cambiò e quindi abbiamo deciso la chiusura».
Stop alla musica dopo 40 anni, quindi, nel celebre locale avezzanese, dove in questi giorni risuonano i rumori della pala meccanica che butta giù quelle vecchie mura per far posto alla nuova struttura, mentre sfilano i ricordi. Ora, al posto di quella vecchia struttura lungo via Roma, di fronte alla storica piazza Torlonia, dove sono nati amori e delusioni, nascerà una moderna palazzina con negozi di vicinato, appartamenti e piano semiinterrato. La società Immovest ha avviato le operazioni, utilizzando il sisma bonus, per demolire la vecchia struttura e ricostruire la nuova. (m.s.)

