Napoleone: «Finta riapertura qui fa freddo 10 mesi l’anno»

AVEZZANO. «La riapertura prevista per lunedì è una non riapertura, la solita finta fatta dal governo. Le zone gialle saranno più penalizzate di prima». È dura la presa di posizione di Gianni...
AVEZZANO. «La riapertura prevista per lunedì è una non riapertura, la solita finta fatta dal governo. Le zone gialle saranno più penalizzate di prima». È dura la presa di posizione di Gianni Napoleone, rappresentante del Comitato dei commercianti del centro di Avezzano, alla luce delle imminenti riaperture delle attività commerciali previste per lunedì. L’Abruzzo, come molte altre regioni italiane, tornerà in zona gialla e bar e ristoranti potranno riaprire fino alle 22. Si potrà pranzare o cenare, però, solo all’aperto. «Nelle zone gialle saremo più penalizzati di prima», ha precisato Napoleone, «mentre prima si poteva rimanere aperti fino alle 18 e si poteva mangiare o consumare qualsiasi cosa al chiuso, adesso si potrà stare solo fuori. Ci sono quindi due grandissimi problemi: uno è che con il coprifuoco alle 22, andando a cena non si fa neanche in tempo a mangiare l’antipasto che subito si dovrà andare via; il secondo è che non tutte le attività hanno spazi all’aperto utilizzabili. Non dimentichiamo poi che nella Marsica fa freddo 10 mesi l’anno e negli altri 2 piove».
Avezzano è attualmente in zona rossa, ma da lunedì rientrerà in fascia gialla e cesseranno le restrizioni imposte nelle ultime due settimane. Nonostante ciò, però, per Napoleoni i problemi non finiranno. «Come sarà possibile mangiare solo fuori, senza l’opportunità di andare dentro se è troppo freddo o dovesse scatenarsi un temporale?», ha concluso Napoleone, «come hanno riaperto le scuole potrebbero riaprire anche i ristoranti al chiuso dove gli assembramenti e i contagi sarebbero sicuramente inferiori. Se tra circa 10 giorni risaliranno i contagi non diamo come sempre la colpa alle riaperture finte. Piuttosto guardiamo alle scuole o ai mezzi pubblici». (e.b.)
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