Napoli calcio, Di Pirro: meglio destinare i fondi ai servizi in Alto Sangro

10 Luglio 2022

CASTEL DI SANGRO. «Valeva la pena impegnare così corpose risorse finanziarie pubbliche per far sgambettare il Napoli calcio fra le nostre montagne?». A tornare sulla polemica è Silvano Di Pirro,...

CASTEL DI SANGRO. «Valeva la pena impegnare così corpose risorse finanziarie pubbliche per far sgambettare il Napoli calcio fra le nostre montagne?». A tornare sulla polemica è Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista. Di Pirro è intervenuto in merito al caso del ritiro della squadra di Aurelio De Laurentiis, che costa alla Regione Abruzzo 1 milione e 200mila euro ogni anno (dal 2020 al 2025). Finanziamento ora finito nel mirino della Corte dei Conti. «Il boom turistico tanto declamato a sostegno della operazione Napoli calcio non giustifica assolutamente un impegno economico di quella portata», sottolinea Di Pirro, «il comprensorio dell’Altopiano delle Cinquemiglia con i tre Comuni di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo e tutta l’area del comune di Castel di Sangro sono frequentati, sia in inverno che nella stagione estiva, da un segmento turistico proveniente prevalentemente dalla Campania e dal Centro sud. Gran parte del patrimonio immobiliare delle seconde case o delle case vacanza in questa area appartiene a cittadini campani che già frequentano, sia in inverno che in estate, il nostro territorio». Secondo Di Pirro quei soldi andavano investiti diversamente visto che «la vita dei cittadini residenti nell’Alto Sangro non è affatto semplice, con il taglio sistematico dei servizi sociali essenziali, sanità, trasporti, scuola, viabilità».
«Queste risorse finanziarie destinate al Napoli calcio», conclude il rappresentante provinciale Prc, «potevamo essere utilizzate per migliorare i servizi sociali essenziali alla sopravvivenza dei piccoli paesi dell’Alto Sangro». (e.b.)