Natività a Pianola Oltre 300 figuranti in costumi d’epoca

Successo per la sacra rappresentazione “Come a Betleem” Tutta la frazione è stata coinvolta nell’organizzazione
L’AQUILA. Migliaia di spettatori hanno partecipato, la sera del 25 dicembre, alla 46ª edizione del presepe vivente di Pianola, “Come a Betleem”, nell’anfiteatro naturale a ridosso del paese. Una serata dalla temperatura piuttosto mite ha favorito la buona riuscita della manifestazione che ha preso il via intorno alle 18,30 e ha coinvolto tutto il paese: oltre 300 figuranti, in costume d’epoca, si sono mossi in uno scenario naturale di circa dieci ettari, all’interno di una scenografia in parte fissa e in parte mobile, che riproduce un villaggio della Palestina di duemila anni fa, progettata dall’architetto Giuseppe Santoro. Nell’anfiteatro sono tornate a risuonare le voci del compianto Umberto Cavalli e di Liliana Lolli, autori dei testi che ripercorrono le principali tappe della Bibbia: da Adamo ed Eva fino ad arrivare alla nascita di Gesù.
Rinnovati quest’anno gli effetti di luce che hanno accompagnato il racconto: già nei giorni precedenti il Natale, infatti, sono state illuminate a giorno alcune rocce sulla montagna che sovrasta il paese, visibili distintamente da tutto il circondario. Un nutrito gruppo di abitanti della frazione, inoltre, durante la rappresentazione, ha attraversato la montagna che fa da sfondo all’anfiteatro per accendere una moderna “stella cometa” da 2 kilowatt.
A interpretare i ruoli principali sono stati Milena Lepidi, nelle vesti della Madonna e Marco Centi in quelle di San Giuseppe, come ormai da 15 anni. Nella culla di paglia, tra il bue e l’asinello, Gesù bambino, è stato l’ultimo nato del paese: Carlo Ludovici, venuto alla luce il 20 agosto scorso. Una lunghissima fiaccolata davanti alla capanna, in adorazione del Salvatore, e la scritta di fuoco “Alleluia”, sulle montagne che abbracciano la scenografia, hanno concluso lo spettacolo. Il parroco don Luciano Bacale Efua, che ha anche interpretato uno dei Magi, ha impartito la benedizione davanti alla vecchia chiesa del paese, che attende ancora di essere riparata dai danni del terremoto. Al termine della manifestazione, sponsorizzata dall’Enel, gli organizzatori hanno offerto a tutti i partecipanti un buffet di dolci e bevande calde, realizzato dalle donne del paese. Un pensiero particolare è andato quest’anno allo storico centurione Nello Centi Pizzutilli, a Ulderico Corridore, per tutti Titino, infaticabile allestitore del presepe e a Rinaldo Totani, uno dei primi organizzatori, scomparsi nei mesi scorsi, oltre che “ai malati, ai sofferenti, ai poveri, ai giovani che, nelle ore incerte della vita, attendono il domani in un solo atto di fede, agli uomini di buona volontà” come recita il testo. Ieri, invece, smontata la scenografia, gli organizzatori si sono ritrovati nell’anfiteatro per il consueto pranzo di auguri.
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