Nei guai per spaccio di cocaina, un marocchino patteggia 9 mesi. Due aquilani assolti dopo il rito abbreviato

Un patteggiamento e due assoluzioni in un processo per un presunto spaccio di cocaina che culminò con tre arresti per due vicende diverse. Il giudice monocratico, Marco Billi (nella foto), ha...
Un patteggiamento e due assoluzioni in un processo per un presunto spaccio di cocaina che culminò con tre arresti per due vicende diverse.
Il giudice monocratico, Marco Billi (nella foto), ha accordato un patteggiamento a 9 mesi di reclusione con i benefici di legge per un marocchino Bekim Idrizi accusato di fornire cocaina a dei giovani aquilani. Sono stati invece assolti con ampia formula, dopo un rito abbreviato, due persone che vivono a Barisciano, Francesco Coletti nato nel 1982 e Massimo Zaccagnini classe 1976. I due sono stati assistiti dall’avvocato di fiducia Ubaldo Lopardi. I due, secondo l’accusa poi caduta nel giudizio, furono trovati in possesso di dosi di cocaina che erano state nascoste nell’auto sulla quale stavano viaggiando, fermata anche in questo caso, lungo la Mausonia.
Gli arresti furono anche convalidati il giorno dopo dal gip del tribunale in attesa del processo per direttissima che si è tenuto ieri. Lo straniero è stato messo subito ai domiciliari mentre i due italiani sono tornati a piede libero immediatamente
Nell’ambito delle due operazioni i carabinieri hanno complessivamente sequestrato 15 grammi di cocaina.
Il canale di spaccio era gestito a metà tra aquilani e albanesi e i consumatori erano studenti universitari e degli istituti superiori cittadini. Tutto nacque da una perquisizione effettuata nelle vicinanze dei locali pubblici che hanno riaperto l’attività intorno a piazza Regina Margherita.
Il giudice monocratico, Marco Billi (nella foto), ha accordato un patteggiamento a 9 mesi di reclusione con i benefici di legge per un marocchino Bekim Idrizi accusato di fornire cocaina a dei giovani aquilani. Sono stati invece assolti con ampia formula, dopo un rito abbreviato, due persone che vivono a Barisciano, Francesco Coletti nato nel 1982 e Massimo Zaccagnini classe 1976. I due sono stati assistiti dall’avvocato di fiducia Ubaldo Lopardi. I due, secondo l’accusa poi caduta nel giudizio, furono trovati in possesso di dosi di cocaina che erano state nascoste nell’auto sulla quale stavano viaggiando, fermata anche in questo caso, lungo la Mausonia.
Gli arresti furono anche convalidati il giorno dopo dal gip del tribunale in attesa del processo per direttissima che si è tenuto ieri. Lo straniero è stato messo subito ai domiciliari mentre i due italiani sono tornati a piede libero immediatamente
Nell’ambito delle due operazioni i carabinieri hanno complessivamente sequestrato 15 grammi di cocaina.
Il canale di spaccio era gestito a metà tra aquilani e albanesi e i consumatori erano studenti universitari e degli istituti superiori cittadini. Tutto nacque da una perquisizione effettuata nelle vicinanze dei locali pubblici che hanno riaperto l’attività intorno a piazza Regina Margherita.

