Nordio: «Allo studio una riforma per salvare i tribunali minori»

Il ministro alla Camera: «Valutiamo la revisione delle sedi giudiziarie, la spending review ha fallito» Ma a preoccupare è ancora la carenza di personale e giudici, lunedì si riunisce il comitato dei sindaci
AVEZZANO. La linea del governo è quella di riaprire i quattro tribunali abruzzesi che la riforma dell’esecutivo Monti aveva chiuso nel 2012. Lo conferma ancora una volta il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel corso dell’ultimo question time alla Camera: «Il governo ha prorogato l’avvio della soppressione dei tribunali dell’Abruzzo e delle sezioni distaccate isolane ed è all’esame la possibile riapertura di sedi giudiziarie già soppresse, anche come eventuale rimodulazione delle relative competenze territoriali». Poi l’annuncio: «È allo studio una revisione delle circoscrizioni giudiziarie: vi è una giustizia di prossimità che è venuta a mancare e rischiamo di fare la fine degli esiti negativi della sanità che abbiamo visto durante il Covid, quando per accentrare la specializzazione in alcuni settori abbiamo visto la sanità di prossimità vicina al cittadino venire meno, con degli effetti funesti».
addio spending review
Il Guardasigilli ha risposto all’interrogazione presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia, Daniela Dondi, tornando ad alimentare le speranze di riapertura degli uffici giudiziari di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto: «L’obiettivo della legge delega del 2011», dice in riferimento alla riforma varata dal governo di Mario Monti, «era quello di una spending review per allocare al meglio le risorse e velocizzare i processi, ma non ha avuto gli effetti sperati». Nonostante «la particolare complessità dei conflitti di interessi che esistono quando si toccano queste materie sensibili», Nordio ha assicurato che l’esecutivo «pone la massima attenzione alle difficoltà che sono emerse dopo la legge del 2012» La legge in questione aveva previsto la chiusura di 31 tribunali in tutta Italia.
soluzione definitiva
«Bisogna individuare una soluzione definitiva che salvi i tribunali minori perché sono presidi di giustizia che svolgono una funzione irrinunciabile di servizio ai cittadini e che hanno un ruolo fondamentale anche nel contrasto delle infiltrazioni malavitose», ha ribadito Giampaolo Di Marco, segretario generale dell’Associazione nazionale forense e legale del Foro di Vasto. «Si rimetta mano alla geografia giudiziaria e si riaprano i tribunali chiusi inopinatamente», ha proseguito Di Marco all’Agenzia Dire, «intervenendo di pari passo sulle piante organiche».
emergenza personale
Ed è proprio la carenza di personale a preoccupare sindaci e avvocati. Il comitato per la salvezza degli uffici giudiziari tornerà a riunirsi lunedì prossimo: sul tavolo ancora la necessità di riaprire le piante organiche. Ad Avezzano, la scopertura di impiegati amministrativi resta nell’ordine del 55/60 per cento. Complessa anche la situazione dei giudici (rischiano di rimanerne sei in estate), motivo per il quale il presidente dell’Ordine forense, Roberto Di Pietro, si è rivolto al Csm per chiedere rinforzi. Ma a tenere banco è ancora la mancata esecuzione della sentenza del Tar Abruzzo, sulla quale il Foro marsicano ha avanzato un ricorso perché il Ministero intervenga per la ridistribuzione del personale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

