Novella non decide e Testa avvia trattative con “Prospettiva futura”

31 Agosto 2021

Ieri la nuova coalizione avrebbe dovuto nominare il candidato sindaco dopo il «no» di Salvatori ma l’avvocato non ha sciolto la riserva: vuole l’unanimità sul suo nome. Stasera la riunione

TAGLIACOZZO. Paolo Novella prende tempo e Maurizio Di Marco Testa, leader del gruppo “Il paese che vorrei”, avvia trattative con “Prospettiva futura”, la coalizione capeggiata da Vincenzo Giovagnorio.
Quella di ieri avrebbe dovuto essere la giornata decisiva per la coalizione nata da qualche giorno con l’intento di battere alle prossime elezioni la compagine guidata dal sindaco uscente. Si tratta di una coalizione alquanto composita. Di essa infatti – oltre a “Tagliacozzo unita” e a “Il paese che vorrei”, i due schieramenti in lizza nel 2016, con a capo rispettivamente Vincenzo Montelisciani e Di Marco Testa, e sconfitti da “Prospettiva futura” – fanno parte “Oltre, insieme”, gruppo capeggiato da Benedetta Fasciani e Rossella Donzelli, gli ex assessori Manuela Marletta e Pietro Mercuri, e Luca Pappalardo, nipote dell’ex sindaco Giampiero Pendenza. La riunione di ieri pomeriggio doveva sciogliere il nodo del candidato sindaco.
Negli incontri precedenti ci si era soffermati ampiamente sul programma con cui presentarsi agli elettori e su come affrontare i problemi della città in caso di vittoria. Il problema del candidato sindaco lo si è lasciato per ultimo per evitare complicazioni. Quanto accaduto con il professor Franco Salvatori induceva alla prudenza. Il docente universitario, infatti, dopo avere accettato con riserva la candidatura, si è tirato indietro perché si è reso conto che tra i due gruppi “Tagliacozzo unita” e “Il paese che vorrei”, che si erano impegnati a sostenerlo, qualcuno remava contro.
Per evitare inoltre il rischio che l’individuazione del candidato tra i maggiori esponenti dei vari gruppi facesse riaffiorare vecchi risentimenti, qualcuno ha pensato a una figura al di sopra delle parti. Da qui l’offerta della candidatura all’avvocato Paoletto Novella. Ieri il legale avrebbe dovuto sciogliere la riserva.
Ma deve aver capito che probabilmente sul suo nome all’interno della coalizione non c’è l’unanimità. Ha deciso pertanto di prendersi altri 48 ore prima di decidere. Ma potrebbe farlo anche prima se avrà certezza di non essere sostenuto dall’intera coalizione. A scompaginare tutto però potrebbe essere l’esito della trattativa, avviata segretamente in queste ore, tra il vice sindaco Roberto Giovagnorio e Maurizio Di Marco Testa. In linea di massima l’accordo prevede la candidatura nella lista di Vincenzo Giovagnorio di due esponenti di peso di “Il paese che vorrei”, con Di Marco Testa che stavolta passerebbe la mano. L’incontro che dovrebbe suggellare l’accordo è previsto a tarda sera, davanti a un piatto di pesce innaffiato da buon vino. Sull’esito dell’incontro Roberto Giovagnorio non ha dubbi: «Lo spirito di tale accordo», sottolinea il vice sindaco, «è difendere da pretese esterne l’identità e gli interessi di Tagliacozzo e dell’intera Marsica». Se Di Marco Testa è dello stesso avviso lo si saprà oggi.
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