Nuclei di cure primarie in salvo Sindacati medici: grazie all’Asl

6 Maggio 2022

L’AQUILA. Una schiarita all’orizzonte dopo l’allarme, lanciato nello scorso mese di marzo, sul rischio chiusura per i 6 nuclei di cure primarie della città e dei centri del circondario come San...

L’AQUILA. Una schiarita all’orizzonte dopo l’allarme, lanciato nello scorso mese di marzo, sul rischio chiusura per i 6 nuclei di cure primarie della città e dei centri del circondario come San Demetrio ne’ Vestini e Montereale. Una situazione che aveva messo in allarme anche i cittadini, i quali usufruiscono quotidianamente di questo tipo di servizio.
Nella giornata di ieri, le organizzazioni sindacali dei medici di famiglia Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia), Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani), Smi (Sindacato medici italiani) – nelle persone dei rispettivi segretari Vito Albano, Raffaele Giorgi e Guido Iapadre, unitamente al segretario provinciale della Cgil Francesco Marrelli, hanno incontrato il direttore generale dell’Asl, professore Ferdinando Romano, per affrontare la problematica riguardante i nuclei di cure primarie.
«Ricordiamo», sostengono i promotori dell’iniziativa, «che, verso la fine di marzo scorso, c’era stata una protesta sindacale perché si rischiava la chiusura delle associazioni dei medici di famiglia aperte 12 ore al giorno con una riduzione dell’offerta di assistenza ai cittadini e un rischio di perdita del posto di lavoro per il personale. Tale chiusura», affermano medici e sindacalisti impegnati nella trattativa, «veniva determinata dal fatto che improvvisamente c’era stato un divieto al rimpiazzo dei medici operanti nelle associazioni e andati in pensione. Ai primi giorni dello scorso mese di aprile l’Azienda sanitaria locale, con estrema solerzia , emanava una disposizione che permetteva i subentri. Poiché a distanza di un mese non era ancora accaduto nulla, c’è stato l’incontro con la direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale durante il quale, anche grazie alla piena disponibilità del direttore generale Romano, si è sbloccata l’impasse e sono state firmate le prime delibere che permettono la reintegrazione dei nuclei. Ringraziamo la direzione strategica dell’Azienda sanitaria», affermano in conclusione i medici Albano, Iapadre, Giorgi e il sindacalista Marrelli, «e rassicuriamo e cittadini che le associazioni mediche continueranno a esistere e nel prossimo futuro saranno anche ulteriormente potenziate».
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