Odissea per un avezzanese che vive nel Lazio «Sono giorni che aspetto di fare le analisi»

20 Novembre 2020

Ha dovuto aspettare dieci giorni per un farmaco necessario alla cura di un sospetto caso Covid19. Sospetto perché nonostante presenti i sintomi riconducibili al virus non è ancora riuscito a...

Ha dovuto aspettare dieci giorni per un farmaco necessario alla cura di un sospetto caso Covid19. Sospetto perché nonostante presenti i sintomi riconducibili al virus non è ancora riuscito a sottoporsi al tampone. È l’odissea di un marsicano fuori regione forse colpito dal coronavirus. Cesidio Gismondi di Avezzano si trovava nel Lazio per motivi di lavoro quando ha iniziato a manifestare febbre, tosse, raffreddore e dolori ossei. Dopo aver avvertito il medico curante che gli ha prescritto dei medicinali, si è messo in contatto con varie farmacie e associazioni per la consegna a domicilio. «Per una persona che si trova distante dai propri cari e senza punti di riferimento l’unica soluzione è quella di violare la quarantena fiduciaria e andare a procurarsi il necessario di persona?», si domanda sconcertato, «per fortuna alla fine ho trovato qualcuno che gentilmente ha comprato i farmaci, ma se questo non fosse stato possibile cosa avrei dovuto fare? Andare al pronto soccorso o sperare che la situazione migliori anche senza farmaci?». Intanto, Gismondi è ancora in attesa del tampone da oltre dieci giorni: la prescrizione del suo medico di Avezzano non sembra essere valida nel Lazio così non è riuscito a sottoporsi al test. È ancora a casa che aspetta la chiamata della Asl attraverso la piattaforma. (f.d.m.)