Operazione ok, 9 medici verso l’archiviazione

L’AQUILA. Sembra viaggiare verso l’archiviazione il procedimento per lesioni a carico di nove medici aquilani che furono denunciati da una donna. Quest’ultima si sottopose a un intervento per...
L’AQUILA. Sembra viaggiare verso l’archiviazione il procedimento per lesioni a carico di nove medici aquilani che furono denunciati da una donna. Quest’ultima si sottopose a un intervento per dimagrire e, secondo le sue affermazioni, avrebbe poi avuto problemi quali una foratura gastrica, febbre e un’infezione.
Il perito sembra avere tolto dai guai i medici Asl dell’Aquila.
«Non sussistevano», dice il perito, «controindicazioni all’intervento per cui non è ravvisabile imprudenza dell’operato del chirurgo. La donna è stata dimessa in assenza di elementi tali da controindicare la dimissione dalla struttura, per ciò non è ravvisabile negligenza nell’operato del personale medico sanitario che ha provveduto alla dimissione dal nosocomio aquilano».
«Il giorno seguente alla dimissione», dice ancora il perito, «la donna è stata trattata al pronto soccorso dell’ospedale Pertini di Roma dove è stata ricoverata in chirurgia e successivamente operata per peritonite da deiescenza parziale. La ricostruzione degli eventi permette di ritenere che il quadro clinico sia insorto acutamente due giorni dopo la dismissione e che pertanto non vi sia omissione di diagnosi da parte dei medici che hanno provveduto ragionevolmente alla dismissione dal San Salvatore. Ragionevolmente si può ritenere che l’evoluzione del quadro clinico non sarebbe stata diversa se la paziente non fosse stata dimessa. Agli atti, infine, risultano presenti sia consenso informato alla procedura anestesiologica che consenso informato alla procedura chirurgica, entrambi firmati dalla paziente».
Queste, dunque, le conclusioni che nella sostanza scagionano i medici che in varie fasi hanno trattato la paziente. Si tratta di Gianfranco Amicucci, Giovanni Cianca, Andrea Della Penna, Alba Piroli, Piersante Gola, Marco Clementi, Sergio Leandri, Stefano Guadagni, Mario Schietroma. Nel corso delle indagini sono assistiti dagli avvocati Maria Teresa Di Rocco, Enrico Marinucci, Ascenzo Lucantonio.
L’incidente probatorio si è chiuso ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale Giuseppe Romano Gargarella il quale ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica per le conclusioni anche se sembra davvero scarso il margine per una richiesta che non sia di archiviazione viste le conclusioni del consulente.
L’operazione cui la donna si era sottoposta era comunque necessaria per superare una obesità patologia da cui era affetta da moltissimi anni. E, dopo avere esaminato la documentazione, si decise di fare l’intervento di cui la paziente lamenta delle imperizie che non sono state confermate dal consulente del giudice per le indagini preliminari.(g.g.)
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