Pagano (Fi): «Un errore la sostituzione di Fabrizi»

4 Marzo 2021

Il coordinatore regionale: «Nomina in giunta ridistribuita nel partito del sindaco  Non si cambia una macchina che funziona, il diritto di critica è insopprimibile»

L’AQUILA . «Il diritto di critica non è sopprimibile». Alleati sì, sudditi mai. A definire i contorni politici delle nuove tensioni che attraversano la maggioranza comunale è Nazario Pagano. Il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia mette in chiaro così la posizione del suo partito rispetto all’avvicendamento in giunta tra il tecnico Vittorio Fabrizi e l’esponente di Fratelli d’Italia Vito Colonna. Non è una questione di nomi o di poltrone, assicura il parlamentare, ma di valutazione strategica della scelta. Un dissenso, quello di Forza Italia, che anche ieri si è riverberato sulla procedura per il via libera al progetto dello studentato diffuso da creare in città con 4,3 milioni dai fondi Restart.
PASSO FALSO. «Nulla di personale nei confronti di Colonna, che è stato anche eletto con noi», tiene a precisare Pagano, «ma riteniamo un errore la rinuncia a un assessore che ha lavorato bene in un ruolo chiave dell’amministrazione». La sintesi del ragionamento è lapalissiana: «Una macchina che funziona non si cambia». Forza Italia rivendica la propria libertà di critica, sopratutto rispetto a una scelta dettata dalla necessità di fare spazio all’ala di Fratelli d’Italia che fa capo all’assessore regionale Guido Quintino Liris. «È una ridistribuzione interna al partito del sindaco», sottolinea Pagano, «ma per noi gli interlocutori principali restano i cittadini e l’interesse collettivo».
ALTRO STOP. Per ora, a scontare le nuove tensioni interne alla maggioranza, da poco uscita dal prolungato scontro tra la Lega e il primo cittadino Pierluigi Biondi, è la creazione della fondazione “Ferrante d’Aragona”, con università e Gran Sasso science institute, che gestirà i circa 150 alloggi di proprietà comunale da mettere a disposizione di universitari meritevoli, per un totale di circa 600 posti letto. Com’era avvenuto già martedì pomeriggio, anche ieri i consiglieri Forza Italia e l’opposizione hanno fatto mancare il numero legale nella commissione Regolamenti, chiamata a dare il via libera all’operazione per il collegio di merito. All’amministrazione vengono fatti così pesare ritardi e forzature che, nonostante i sei mesi di tempo concessi dal Cipe per perfezionare l’iter entro il 15 marzo, impongono una drastica accelerazione finalizzata a salvare il finanziamento concesso.
RESA DEI CONTI. Uno dei passaggi più critici è la delega in bianco chiesta dal sindaco per le nomine nel Cda della Fondazione che sono di competenza del consiglio comunale. Altri dubbi, per quanto il progetto sia ritenuto fondamentale tanto dalla maggioranza quanto dall’opposizione, riguardano gli aspetti patrimoniali legati al trasferimento degli immobili da destinare a studentato diffuso. Oggi il provvedimento, con tutte le sue incognite, tornerà all’esame della commissione Politiche sociali e per martedì è calendarizzato il voto in consiglio comunale. Biondi insomma rilancia e chiama Forza Italia al confronto diretto sul progetto.
L’OPPOSIZIONE. L’ennesimo scontro in maggioranza ha una chiave di lettura precisa secondo Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme). «Riguarda solo la futura nomina della governance della Fondazione», afferma il consigliere «che, evidentemente, non deve dipendere dalla professionalità dei soggetti da nominare, ma dalla lottizzazione partitica». Secondo il rappresentante dell’opposizione «nemmeno una buona idea progettuale, utile per la città, è servita a mettere pace fra i gruppi del centrodestra».
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