Paglieta abbraccia i detenuti che gli hanno salvato la vita

31 Ottobre 2018

SULMON A. Era finito in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sulmona dopo essere stato aggredito da un detenuto ergastolano con l’olio bollente. Ora, a distanza di qualche...

SULMON A. Era finito in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sulmona dopo essere stato aggredito da un detenuto ergastolano con l’olio bollente. Ora, a distanza di qualche mese dal brutto episodio, l’assistente capo di polizia penitenziaria, Andrea Paglieta, incontrerà i detenuti che lo hanno salvato. Lo annuncia il segretario della Cst-Uil Adriatica Gran Sasso, Mauro Nardella. L’agente penitenziario era stato colpito al volto con olio bollente, riportando ustioni e ferite assai gravi. Ma alcuni detenuti, alla vista della terribile aggressione, erano accorsi per aiutarlo, strappandolo dalle mani del pericoloso recluso, un ergastolano affiliato alla ’ndrangheta, e portandogli le prime cure. Il simbolico abbraccio, in segno di gratitudine e riconoscenza, avverrà l’8 novembre, in occasione della deposizione della corona d’alloro ai piedi della lapide che nel piazzale antistante il penitenziario sulmonese ricorda tutte le vittime del dovere. L’incontro avverrà all’interno della casa di reclusione, dopo che lo stesso Paglieta avrà deposto la corona d’alloro. Un momento inserito nel programma delle due giornate del Seminario nazionale di criminologia che si svolgerà l’8 e il 9 novembre a Sulmona. (c.l.)
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