Palazzo Centi, affidati i lavori di ristrutturazione a una ditta edile molisana

30 Giugno 2017

E’ stata firmata ieri dalla dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo, Eliana Marcantonio, la determina per l’aggiudicazione dei lavori di consolidamento e risanamento...

E’ stata firmata ieri dalla dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo, Eliana Marcantonio, la determina per l’aggiudicazione dei lavori di consolidamento e risanamento conservativo di Palazzo Centi all’Aquila, danneggiato gravemente dal terremoto del 2009. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la General Costruzioni di Isernia per un importo complessivo di 6.626.557,17 euro, con un ribasso del 35,017%. La gara si è svolta nel 2015 ed ha visto la partecipazione di 30 aziende. L’appalto per la ristrutturazione di palazzo Centi, è tuttora al centro di un’indagine penale riguardante il tentativo di turbativa d’asta che, comunque, non ha avuto alcun effetto visto che la ditta molisana comunque aveva vinto l’appalto a prescindere dai presunti tentativi di farlo affidare ad altri.
Il trasferimento in autunno del pm Antonietta Picardi dalla Procura dell’Aquila alla Procura generale della Cassazione, non fa altro che accelerare i tempi di definizione delle numerose indagini sulla Regione. Tra queste, quello che sembra in dirittura di arrivo, è, per l’appunto, quello riguardante presunte irregolarità nell’affidamento della gara di appalto per la ristrutturazione di
palazzo Centi. O, meglio ancora, i tentativi per modificare gli esiti dell’aggiudicazione che è stata ottenuta lecitamente dalla ditta molisana. Si tratta di un appalto molto importante visto che il costo dei lavori è di parecchi milioni con i quali dovrà essere restaurata le vecchia sede aquilana della giunta regionale in centro storico. I lavori, non solo a causa dell’ inchiesta ma anche in seguito a pastoie amministrative, non sono mai partiti e la ditta che ha ottenuto i lavori, la Costruzioni Generali di Isernia, (con un ribasso del 35 per cento), ha chiesto spiegazioni sui tempi di avvio dei lavori. Ora lo sblocco è un fatto concreto dopo un recente summit tra Regione e Procura. In questa vicenda, che risale a un paio di anni fa, sono indagate undici persone e, a breve, ci potrebbero essere sviluppi.