Palazzo Torlonia, ecco il restauro Lavori da 4,7 milioni in 570 giorni

27 Ottobre 2021

Il consorzio laziale Conart Scarl si aggiudica l’appalto. Nei granai riqualificati andrà l’Archivio di Stato Cipollone: «Un primo passo verso il parco urbano, collegherà castello e Collegiata di San Bartolomeo»

AVEZZANO. Appaltati al consorzio Conart Scarl di Artena (Roma) i lavori di restauro del Palazzo del principe Torlonia e dei due granai che formano parte del complesso ex Arssa ad Avezzano. L’intervento dovrà avere una durata di 570 giorni e, nei programmi dell’amministrazione comunale, segna un primo, rilevante passo per arrivare alla creazione «del parco urbano più grande d’Abruzzo» attraverso il progetto di «interconnessione (attraverso un ponte pedonale di circa 140 metri) del complesso ex Arssa con piazza Torlonia, l’ex Omni, il castello Orsini e la Collegiata di San Bartolomeo», luoghi simbolici di una città piegata dal catastrofico terremoto del 13 gennaio 1915. Palazzo Torlonia, di fronte all’omonima piazza, fu fatto edificare tra il 1870 e il 1875 ma andò quasi completamente distrutto nel sisma. Fu fatto ricostruire dai Torlonia e inaugurato nel 1925. Ha ospitato gli uffici amministrativi e logistici dell’Ente Fucino che lo acquistò, unitamente a tutte le pertinenze, nel 1971. Successivamente l’Ente fu denominato Ersa, infine Arssa.
I lavori di riqualificazione sono legati al Masterplan finanziati dalla giunta regionale D’Alfonso e prevedono un investimento di 4 milioni 700 mila euro.
Il lungo iter amministrativo avviato dalla prima amministrazione Di Pangrazio – nella primavera 2017 diede il via alla gara per la progettazione – è a un passaggio importante con l’aggiudicazione della gara d’appalto. Il consorzio Conart Scarl di Artena ha vinto sulla concorrenza grazie a un ribasso d’asta del 24,893%.
Ora scattano i canonici 30 giorni per la verifica dei requisti e gli eventuali ricorsi: la consegna dei lavori, quindi, dovrebbe arrivare entro la fine di novembre. L’operazione, che prevede il rifacimento del tetto del Palazzo del Principe e dell’area esterna (con mirati interventi di pulizia), nonché la risistemazione dei granai, anche per la parte impiantistica e le aree esterne, dovrebbe prendere il via da quest’ultimi per poi consentire il trasferimento dell’Archivio di Stato e scongiurarne la chiusura.
«La riqualificazione di questi tre pezzi di storia del complesso ex Arssa messa in cantiere dal primo governo del sindaco Di Pangrazio», afferma Emilio Cipollone, assessore ai Lavori pubblici, «segna un primo, importante passo in avanti verso la nuova, grande scommessa della seconda amministrazione: dar vita al parco urbano più grande d’Abruzzo attraverso il progetto di interconnessione del complesso ex Arssa con piazza Torlonia, l’ex Omni, il castello Orsini e la Collegiata di San Bartolomeo. Il Comune ha già stanziato dei fondi e avviato il nuovo progetto per le aree di proprietà: confidiamo nella governance della Regione, Ente proprietario del complesso ex Arssa, affinché inserisca l’operazione restyling delle altre strutture nei nuovi fondi europei 2021-2027. L’intervento di riqualificazione, con tempo di esecuzione dei lavori fissato in 570 giorni, è parte integrante dell’ambizioso progetto del programma di mandato del sindaco Gianni Di Pangrazio».
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