Pannelli solari, impianto a Bazzano Sarà in funzione entro giugno 2025

8 Febbraio 2024

Il progetto da sedici milioni presentato ieri a Palazzo Margherita, annunciati nuovi posti di lavoro Prevista la realizzazione di un sito ad alta tecnologia per la produzione dei moduli fotovoltaici

L’AQUILA. L’Aquila sarà in prima fila in tema di energie rinnovabili e transizione ecologica. Un impianto di produzione di pannelli solari verrà infatti realizzato a Bazzano e sarà pronto per entrare in funzione entro giugno 2025. Il progetto è stato presentato a Palazzo Margherita alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, del commissario sisma 2016 Guido Castelli, del presidente del cda della Comal spa Guido Paolini, del consigliere di amministrazione Fabio Rubeo e di Luca Lucidi (Chief Financial Officer). Un impianto hi-tech per la produzione di moduli fotovoltaici e ad alta efficienza, dunque, destinato a creare posti di lavoro per un investimento complessivo di 16,1 milioni, di cui 6,9 di finanziamento agevolato, 4,9 di contributo in conto impianti, 200mila euro di contributo diretto, 3 milioni di finanziamento bancario/fonti proprie messe a disposizione direttamente da Comal, oltre a 1,1 milione di finanziamento ordinario. «Non solo una bella notizia, ma un segnale di crescita economica e occupazionale della città e delle nostre aree interne» è il commento del sindaco Biondi, che ha poi sottolineato la capacità di «porre le basi per rendere L’Aquila un polo strategico per l’energia pulita» perché, spiega, «la capacità attrattiva del territorio è un tema centrale della nostra agenda politica a cui lavoriamo da anni in ragione di una visione strategica sulle nuove opportunità di sviluppo dell’Appennino centrale».
«Per il territorio questo progetto significa nuovo lavoro e nuove professionalità che contribuiranno ad arricchire e a stimolare ulteriormente il tessuto imprenditoriale locale» sostiene Castelli. «L’Appennino centrale colpito dal sisma si pone dunque, in modo innovativo e sfidante, come il luogo che può rendere efficace la presenza di imprenditori italiani impegnati nella transizione», ha poi proseguito parlando di «una sostenibilità che valorizza e non pregiudica l'economia italiana». «Siamo orgogliosi di poter contribuire a ridurre la dipendenza energetica del Paese», commenta Paolini, per il quale il progetto «rappresenta un importante tassello della catena del valore del fotovoltaico in Italia. Per l’Italia e l’Europa è strategico investire per dare vita a una filiera produttiva nazionale e coniugare in maniera autonoma le esigenze di sicurezza energetica e sostenibilità ambientale».(t.d.b.)
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