Parcheggi e navette per il centro: il nuovo anno inizia con i disagi

Terminal di Collemaggio buio e senza tapis roulant, bus fermi la domenica e auto in piazza Duomo Il 2023 riparte con la discussione sulla mobilità e sulla pedonalizzazione dei luoghi della socialità
L’AQUILA. Il nuovo anno della viabilità aquilana è cominciato come è finito quello vecchio, cioè con disagi e polemiche. Senza tapis roulant a collegarlo velocemente al centro storico e con navette assenti di domenica, il terminal di Collemaggio con il suo megaparcheggio non è infatti riuscito a rappresentare un punto di interscambio tra auto e bus nei giorni clou delle festività. Mentre la sua biglietteria e punto informazioni resterà ancora a mezzo servizio: per tutta la settimana sarà aperta soltanto fino alle 13.15, come recita un avviso dell’Ama. Tutto questo sta avendo due effetti diretti: l’invasione delle auto nel centro storico e forti disagi per gli automobilisti alla ricerca di uno stallo per la sosta.
I DISAGI DI CAPODANNO
Il dibattito è scoppiato sui social il primo gennaio. A farlo partire è stato un lungo e documentato intervento di Gabriele Curci, esperto dell’Università aquilana e attivista del comitato Collegamenti Ferroviari Veloci. Curci racconta di essere tornato domenica all’Aquila e di aver trovato «i soliti vecchi problemi, che ti fanno capire come manchi una gestione chiara e lineare dell’accessibilità in centro». Quindi nel dettaglio nel suo racconto, che parte dal terminal di Collemaggio: «Fiducioso degli annunci pre-natalizi di una chiusura della piazza (piazza Duomo, ndr) per isola pedonale e di un servizio di navetta ogni 10 minuti, ho parcheggiato nel sotterraneo, non del tutto vuoto, e mi sono diretto al piazzale dei bus: questo sì vuoto. Niente autobus, sportello informazioni chiuso, solita bacheca astrusa con orari sbattuti lì alla rinfusa non illuminati, cartello che conferma “Navetta gratuita per il centro”. Peccato che di navette non ce ne fossero, come anche confermato dagli orari reperibili a fatica sulla bacheca: solo dal lunedì al sabato». Poi ancora, dopo aver percorso il tunnel pedonale: «Arrivo in piazza, auto ovunque: niente isola pedonale». E l’amara conclusione: «Avevo accarezzato l’illusione di arrivare in un posto moderno e funzionale, che sapesse unire il valore della bellezza della storia e del paesaggio, alla razionalità dei servizi».
IL DIBATTITO SULLA MOBILITà
E poi c’è il dibattito politico. «La pedonalizzazione richiede investimenti sul trasporto pubblico locale e infrastrutture alternative», torna a scrivere il consigliere comunale di opposizione Stefano Palumbo. «Diversi interventi di riqualificazione urbana che sono in procinto di essere realizzati grazie ai finanziamenti del Pnrr dovrebbero invertire la rotta almeno per quanto riguarda la pedonalizzazione», dice il consigliere del Partito democratico, continuando: «Piazza Duomo, piazza del Teatro e piazza Chiarino con i lavori di restyling previsti, così come per il tratto del corso appena ripavimentato, dovrebbero essere liberate dalle auto». Quindi le domande: «È intenzione dell’amministrazione riportare alla piena funzionalità il terminal di Collemaggio, oggi sporco, buio e poco utilizzato, riattivando finalmente il tapis roulant che lo collega con il centro? Cosa intende fare del parcheggio previsto nel progetto di riqualificazione di viale della Croce rossa da cui sono stati saccheggiati i fondi per ripavimentare il corso e ricostruire (forse) il ponte Belvedere? E le decine di posti auto presenti oggi lungo viale Ovidio dove saranno ricollocati?
GLI INTERVENTI DEL COMUNE
L’amministrazione risponde. Innanzitutto dando notizia della partenza della vigilanza all’interno del tunnel che collega il terminal di Collemaggio a piazza Duomo. «Da inizio anno è previsto un vigilante fisso nel tunnel per rispondere alla richiesta di più sicurezza», spiega l’assessore alla mobilità Paola Giuliani, continuando: «Non è vero che il tunnel è sporco. Mentre per il tapis roulant stiamo cercando i fondi e a breve partiranno gli interventi per rendere più accogliente il terminal. Quindi puntiamo a valorizzare il terminal mentre gli uffici sono impegnati anche alla realizzazione di nuovi stalli: l’area di sosta che sembra più facilmente realizzabile è quella in via Sant’Andrea, c’è un’ipotesi di permuta». Infine sulla mobilità in generale: «Gli spazi in città sono quelli che sono ed è giusto pedonalizzare il centro. Ci sono le navette gratuite ogni dieci minuti, è uno sforzo anche economico. Ma bisogna usarle: vanno in giro quasi sempre vuote. Spero che i cittadini capiscano che non è da poco avere navette e parcheggi gratis e li sfruttino».
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