Partiti i lavori per la demolizione della storica sede della Provincia

29 Aprile 2021

È il primo passo verso l’apertura del cantiere del nuovo edificio che sarà completato entro il 2023 Per l’opera previsti oltre 15 milioni di euro. Caruso: sarà l’emblema di una città che guarda al futuro

L’AQUILA. A dodici anni dal sisma, ieri hanno finalmente preso il via i lavori di demolizione della storica sede della Provincia dell’Aquila, in via Sant’Agostino. Il primo passo verso la ricostruzione dell’edificio che, salvo imprevisti, potrà essere riconsegnato alla città nel 2023. L’appalto, per oltre 15 milioni di euro, affidato inizialmente nel 2013, è stato ostacolato negli anni da una serie di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Problematiche risolte definitivamente nei mesi scorsi, che hanno portato solo ieri alla sottoscrizione del verbale di consegna parziale, azione propedeutica e necessaria per la valutazione di interesse archeologico dell’area ai fini del rilascio dell’autorizzazione della Soprintendenza al progetto esecutivo per la costruzione della nuova sede. La fase di demolizione dovrebbe concludersi entro luglio, mentre per la costruzione dell’edificio saranno necessari altri due anni.
I LAVORI. Le opere sono state affidate al consorzio Kostruttiva di Porto Marghera (Venezia), che ha indicato come impresa esecutrice la Setten Genesio srl, per un importo complessivo dei lavori pari a 15.600.000 euro. Il nuovo edificio avrà la classe d’uso 4, corrispondente a “edificio strategico”, capace di ospitare le strutture di vertice (come la presidenza e il consiglio) nonché gli uffici amministrativi, oggi dislocati in via Monte Cagno. Questa prima fase sarà avviata dal direttore dei lavori, Marta Fiorelli, del Provveditorato alle opere pubbliche, mentre il procedimento è curato dal settore Edilizia scolastica e pubblica della Provincia diretto da Stefania Cattivera, coadiuvata dal responsabile unico del procedimento, Massimo Di Battista. UNA SEDE MODERNA. «La Provincia avrà finalmente una sede moderna, funzionale e soprattutto adeguata agli standard costruttivi in materia di edifici antisismici», ha detto il presidente della Provincia, Angelo Caruso, «capace di ospitare tutta la struttura organizzativa dell’ente e, in caso di necessità, utile punto strategico a favore di altre istituzioni. Un iter non senza ostacoli, un procedimento che rappresentava una priorità di questo governo e dell’intera amministrazione che, oggi, realizza e coglie con orgoglio. La nuova sede della Provincia sarà emblema di una città che si adegua ai tempi futuri pur conservando intatta la sua storia».
RIENTRO. L’obiettivo, una volta terminati i lavori, è permettere il rientro degli uffici nella storica sede. «Dopo numerose difficoltà burocratiche, questo governo avvia i lavori che consentiranno di restituire alla Provincia una sede adeguata alle esigenze programmatiche del futuro» ha detto il delegato all’edilizia pubblica Francesco De Santis. «Finalmente gli uffici torneranno nella loro sede originaria». Le opere, una volta terminata la costruzione, permetteranno alla Provincia di rientrare in una sede di rappresentanza funzionale, nonché di risparmiare sui canoni di locazione che ora è costretta a sostenere. «Il capoluogo rinasce e con esso le istituzioni che occupano gli spazi che costituiscono il cuore vivo della città», ha commentato il sindaco Pierluigi Biondi. «La ricostruzione di questa sede riporta nel centro storico la tenacia e la volontà di riformare il tessuto economico e sociale lacerato dal sisma e dalla pandemia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA