Pescina si candida a diventare Capitale italiana della cultura 2025

17 Giugno 2022

Il sindaco Zauri: «Traguardo possibile». A novembre si conosceranno i dieci progetti ammessi in finale Cucolo (Centro studi Silone): «Qui sono nati personaggi illustri, vantiamo un prestigioso passato»

PESCINA. Pescina si candida a Capitale della cultura italiana 2025. Lo ha reso noto il sindaco Mirko Zauri. Insieme a Pescina, per l’Abruzzo, ci sono anche Sulmona e Lanciano. Entro il 15 novembre le candidature ammesse – svelate dal ministero dei Beni e delle attività culturali – saranno esaminate dalla giuria che selezionerà un massimo di dieci progetti finalisti. «L’inserimento di Pescina non è solo un atto formale», afferma il primo cittadino, «ma un traguardo possibile dopo la vittoria di Procida per il 2022. Infatti, la cultura non può essere rappresentata solo dai grandi centri, sì ricchi di storia ma anche di cospicue risorse di promozione della stessa. Va data sempre più maggiore dignità ai centri minori, specie nelle aree interne, per la loro storia e cultura secolare».
«Pescina», sottolinea la presidente del Centro studi Ignazio Silone, Tiziana Cucolo, «può vantare un prestigioso passato, non solo nella nostra regione ma a livello internazionale, avendo dato i natali a personaggi illustri come il cardinale Giulio Mazzarino e allo scrittore Ignazio Silone al quale è intitolato il Parco Letterario istituito di recente. Inoltre con il livello nazionale, si completerebbe una valorizzazione di decenni, messa in campo dalla stessa Regione Abruzzo, con la promozione del suo Premio internazionale, dedicato all’autore di romanzi senza tempo come Fontamara e Vino e Pane. Ignazio Silone fra l’altro sarà protagonista di un evento promosso nella città di Zurigo, in Svizzera, dal 1° al 3 luglio prossimi. In vista c’è poi un ricco programma per il 2022/23 (sostenuto dalla fondazione Terzo Pilastro Internazionale, ndc), che vedrà tra l’altro un Docufilm sul giovane Silone, ricordando anche un altro eminente figlio di Pescina, Alfredo Proia, giornalista cattolico e già produttore cinematografico. La stessa Casa museo Giulio Mazzarino, con il presidente Franco Zazzara, ha svolto un intenso lavoro di promozione di questo illustre personaggio di statura europea di cui quest’anno ricorrono i 420 anni dalla sua nascita a Pescina. La città di Pescina accanto a questi due giganti della storia e letteratura internazionale intende valorizzare altre figure di rilievo della sua storia, come lo scultore Artusi Canale – sostenuto proprio dalla famiglia Mazzarino – che si affermò nella grande Roma papale dell’epoca. Un grande patrimonio storico, culturale, ma anche sociale ed economico da valorizzare, ancor più con tutto il tessuto delle associazioni locali e dell’intera Marsica, come volano di crescita e di sviluppo condiviso, sostenibile ed equo», conclude Cucolo.