Pezzopane in aula: «Sulle tasse non molliamo»

7 Giugno 2018

Esordio della parlamentare che interviene sulla fiducia al governo. «Mancano politiche di ricostruzione»

L’AQUILA. La deputata aquilana Stefania Pezzopane, componente dell’ufficio di presidenza del Partito Democratico, è intervenuta in aula nel dibattito sulla fiducia al governo Conte.
«Sono intervenuta», racconta la parlamentare, «per il Partito Democratico nel dibattito alla Camera sulla fiducia. Cinque minuti su terremoti, Abruzzo, ricostruzione, Sud, prevenzione sismica. Solo il Pd ha dato voce a un parlamentare abruzzese. Ero emozionata, per noi inizia un nuovo percorso. Parliamo con la nostra gente, torneranno a volerci bene».
«È grave», sostiene Pezzopane, «la mancanza di politiche di ricostruzione post-sisma. Non voteremo la fiducia a questo governo», ha aggiunto in seguito, «perché siamo di fronte a un’operazione di potere, inadeguata, che in altri momenti avreste chiamato inciucio e che invece adesso con scaltrezza state provando a nobilitare come governo politico del contratto di programma. Ma nonostante il titolo originale non potete nascondere il sottotitolo che è governo delle destre, dell’odio e della paura. Il contratto di programma è un’elencazione di cose generiche con gravi omertà. Come si può dopo una campagna fatta nel Mezzogiorno carica di promesse e di risultati, scegliere di non fare mai riferimento alla parola Sud nella lunga relazione del presidente del Consiglio? Non è di per sé rassicurante rispondere con le origini pugliesi di Conte e con una ministra del Sud che non ha né portafoglio, né una politica specifica. Se non ne avete una, almeno non danneggiate quella che abbiamo messo in atto noi coi governi Renzi e Gentiloni. Particolarmente grave», secondo Pezzopane, «è la mancanza di politiche sulla ricostruzione post-terremoto. Va benissimo che Conte abbia annunciato la sua visita nei luoghi colpiti dal sisma, una passeggiata non si nega a nessuno, ma non basta, ci servono proposte che moltiplichino gli sforzi di questi anni. Il banco di prova sarà la riconversione del decreto approvato fortunatamente dal governo Gentiloni. Ci aspettiamo un sostegno alle nostre proposte migliorative sulla restituzione delle tasse, sulle zone franche e sul rilancio delle attività produttive. Noi dall’opposizione vigileremo», ha concluso tra gli applausi partiti dai banchi del centrosinistra.