Pezzopane, l’appello: «Aiuti alle famiglie per pagare le badanti»

19 Marzo 2023

L’AQUILA. Il tema dell’assistenza domiciliare e degli aiuti economici per chi non è autosufficiente entra nella discussione del consiglio comunale dell’Aquila. A portarcelo è l’opposizione, con un...

L’AQUILA. Il tema dell’assistenza domiciliare e degli aiuti economici per chi non è autosufficiente entra nella discussione del consiglio comunale dell’Aquila. A portarcelo è l’opposizione, con un ordine del giorno che propone «bonus e decisioni per evitare emarginazione e ospedalizzazioni». L’ordine del giorno ha come prima firma quella di Stefania Pezzopane, ma è stato sottoscritto dai consiglieri Enrico Verini, Emanuela Iorio, Elia Serpetti, Alessandro Tomassoni, Massimo Scimia, Simona Giannangeli, Paolo Romano, Gianni Padovani, Stefano Palumbo, Stefano Albano e Lorenzo Rotellini.
«Chiediamo al consiglio comunale una presa di coscienza e una posizione su un problema che riguarda migliaia di persone e tante famiglie», spiega Pezzopane. «Ho depositato un ordine del giorno per sollecitare il sindaco e per il suo tramite il presidente della Regione e la presidente del Consiglio dei ministri a interventi per affrontare i nuovi e gravosi costi del welfare sulle famiglie. Un mondo spesso ignorato, ma che è fondamentale per tante persone e per le loro famiglie: badanti e assistenti domestici sono diventati figure essenziali. Il sistema già fragile rischia di esplodere e pagheranno i più deboli che rischiano di doversi privare dell’assistenza. Dal primo gennaio è infatti in vigore il nuovo contratto collettivo nazionale per colf, badanti e collaboratori domestici: un atto che giustamente adegua le retribuzioni riconosciute a chi assicura assistenza domestica, ma questa decisione si scarica esclusivamente sulle persone assistite: servono nuove azioni concrete a cominciare dalla erogazione di un adeguato bonus straordinario a favore dei nuclei e delle persone che hanno sottoscritto regolari contratti in presenza di una persona non autosufficiente».