Piano Case, a una ditta esterna la lettura dei contatori del gas

Affidato, per due anni e mezzo, il servizio per quantificare i consumi negli appartamenti antisismici Il Comune torna a battere cassa: provvedimento per emettere gli avvisi di pagamento per gli utenti
L’AQUILA. Il Comune ha affidato a una ditta privata (per due anni e mezzo) il servizio di lettura dei contatori del gas metano consumato negli alloggi del Piano Case per il riscaldamento e per l’acqua sanitaria. Il provvedimento si è reso necessario “per poter procedere all’emissione degli avvisi di pagamento per avere da parte degli utenti il rimborso delle spese, sostenute dal Comune dell’Aquila, per il consumo di gas utilizzato per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria degli alloggi del Progetto Case. È quindi necessario procedere all’affidamento dell’incarico di lettura dei contabilizzatori”.
la storia delle bollette
La determina rifà la storia di come nel tempo sia avvenuta questa lettura. “Nel 2009”, si legge, “venivano progettati e realizzati moduli abitativi destinati a una durevole utilizzazione al fine di consentire la più sollecita sistemazione delle persone le cui abitazioni erano state distrutte o dichiarate non agibili per un numero complessivo di 4.449 alloggi del Progetto Case e 1.200 Map (moduli abitativi provvisori). Il 31 marzo 2010, il Dipartimento Protezione Civile trasferiva la gestione del patrimonio immobiliare del Progetto Case al Comune. Pertanto, dal primo aprile 2010, tutte le utenze delle parti centralizzate e condominiali risultano intestate al Comune, come da fatture rimesse dalle Società fornitrici. I decreti del sindaco di assegnazione degli alloggi, sottoscritti per accettazione dagli assegnatari, unitamente a tutte le altre clausole e prescrizioni, pongono in maniera chiara a carico dei medesimi le voci di spesa e costi relativi sia ai consumi individuali per il riscaldamento e la produzione di acqua sanitaria che quelli relativi ai consumi di acqua ed energia elettrica relativi alle parti comuni: si è reso pertanto necessario, nel tempo, procedere alla riscossione delle spese per i suddetti consumi. La rilevazione dei primi consumi dall’aprile 2010 al 30 novembre 2012 doveva essere fatta da personale comunale (e fra le righe si capisce che non fu fatta, ndr). Nel 2013 tale servizio veniva affidato all’Asm spa per l’importo omnicomprensivo di 40.000 euro. Dal settembre 2016 si avviava l’attività di lettura dei contabilizzatori di calore degli alloggi occupati, avvalendosi di personale dipendente del Comune: tale soluzione, però, non ha portato i risultati sperati, sia per la mancanza di specifica professionalità nel campo, sia per le diverse tipologie dei contabilizzatori che necessitano di diversi sistemi di letture. Nel luglio 2018 veniva affidato alla Gsa – Gran Sasso Acqua, società partecipata dal Comune – il servizio di lettura dei contabilizzatori del gas naturale a servizio di tutto il Progetto Case per la durata di tre anni. La Gsa di recente ha manifestato l’impossibilità di prorogare il servizio di lettura dei contabilizzatori per carenza di personale interno. Il Comune, a causa della carenza di personale e per gli impegni già precedentemente assunti per attività ordinarie e straordinarie, è impossibilitato a provvedere direttamente e pertanto si rende necessario, oltre che utile e conveniente, incaricare una ditta esterna in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa”. L’incarico è stato affidato alla Implanet srl di Terni per 76.400 euro.

