Piazza alla mamma coraggio: salvò 7 prigionieri dai nazisti
CAMPO DI GIOVE. Il Comune di Campo di Giove ha intitolato una piazza del centro storico a Maria Di Marzio, che durante la seconda guerra mondiale fu esempio della Resistenza umanitaria. Una donna,...
CAMPO DI GIOVE. Il Comune di Campo di Giove ha intitolato una piazza del centro storico a Maria Di Marzio, che durante la seconda guerra mondiale fu esempio della Resistenza umanitaria. Una donna, lontana dal marito richiamato in guerra, abituata a lavorare duramente senza mai lamentarsi, un esempio di donna abruzzese forte e tenace, che nel periodo della guerra si è occupata dei suoi quattro figli lavorando in campagna, pascolando le pecore senza mai tralasciare il focolare domestico. Nell’autunno del 1943 ha incontrato 7 prigionieri francesi in fuga che arrivavano dalla montagna; li ha accolti, ha dato loro del cibo e li ha sistemati in soffitta ospitandoli per 40 giorni. Più volte è stata redarguita da amici e conoscenti, era una donna coraggiosa, e conosceva bene i pericoli di tale accoglienza. I militari tedeschi dopo aver notato dei movimenti sospetti, l’hanno raggiunta nella sua dimora e le hanno imposto di consegnare i prigionieri puntandole un fucile contro. Non ha mai parlato. Il suo amor di patria è stato così forte tanto da tacere e difendere quelle vite. «Maria Di Marzio è la storia di Campo di Giove. A ogni concittadino l’onore di questa eredità e il dovere di non dimenticare, di coltivare quel senso di solidarietà e di responsabilità, il dovere di scegliere, di non essere indifferenti, di tramandare alle nuove generazioni il significato più autentico di questo grande nome impresso su una piazza e nei nostri cuori», ha commentato il sindaco, Michele Di Gesualdo, nel corso della raccolta e sentita cerimonia, orgoglioso della concittadina. (c.s.)
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