Piazza Duomo grande magazzino Raccolti 86 quintali di donazioni

7 Marzo 2022

Aree di stoccaggio già piene a metà mattinata: il Comune chiude in anticipo il punto raccolta in centro Le file con centinaia di cittadini sono proseguite al terminal di Collemaggio, volontari anche dai paesi

L’AQUILA. Tantissima gente. Una lunga fila di auto lungo corso Federico II. Poi, in una sorta di catena di montaggio, c’è chi raccoglie, chi chiude gli scatoloni e chi li carica sui camion. Tutti con le spillette coi fiocchetti di colore giallo e blu. E, di tanto in tanto, un volto sorridente che lascia scorrere di mano in mano vassoi di ferratelle e altri dolcetti. E dalla giostrina si diffonde la musica ucraina. Grande slancio di solidarietà da parte di migliaia di cittadini aquilani e dei Comuni limitrofi nei confronti della popolazione colpita dalla guerra.
pienone in piazza duomo
In occasione della raccolta di beneficenza promossa dalla comunità ucraina col sostegno del Comune e dell’Ana sezione Abruzzi, sono stati raccolti 86 quintali di beni, tra viveri e vestiario, medicine e giocattoli, per le donne e i bambini in fuga da bombe e missili: 36 quintali sono stoccati al parcheggio del terminal “Lorenzo Natali” di Collemaggio e altri 50 sono depositati all’autoparco comunale. Tanti i volontari che prendono parte all’iniziativa: 36 persone dell’Asd Sam, 20 dipendenti comunali, 13 alpini della sezione Ana Abruzzi di Barisciano, 30 ucraini della comunità locale, tantissimi altri volontari di gruppi giunti anche dai centri vicini. Oltre ai ristoratori locali, che collaborano offrendo i pasti ai volontari. La raccolta in piazza Duomo si conclude in anticipo rispetto all’orario preventivato perché alle 13 i centri di stoccaggio sono già pieni. Ma si prosegue al terminal di Collemaggio, dove, dalle prime ore del mattino, si notano file di macchine per depositare i pacchi. Il sindaco Pierluigi Biondi, in piazza tra i volontari, dichiara: «L’Aquila sta facendo la sua parte, con slancio e generosità. Sono orgoglioso della mia comunità, presente e solidale nelle difficoltà. Ci auguriamo di avere, nelle prossime ore, notizie sulle famiglie da accogliere. Grazie a tutti coloro che stanno contribuendo ad alleviare questa grande sofferenza, con la speranza che i fratelli ucraini si sentano meno soli e mai abbandonati», auspica il sindaco.
le altre iniziative
Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il vicepresidente vicario Roberto Santangelo mettono in moto la macchina della solidarietà all’interno dell’Emiciclo, raccogliendo la disponibilità immediata di tutto il personale dell’ente. Parallelamente a quanto già avvenuto a Pescara, anche tramite la sede aquilana del Consiglio, l’iniziativa di raccolta beni di prima necessità da destinare al popolo ucraino in fuga dalla propria terra, in cerca di accoglienza e di rifugio, si sposta ora in città. In sinergia con tutto il consiglio regionale che ha prontamente accolto la proposta, si inizierà oggi dalle 9 alle 13 e si continuerà fino a venerdì 11, sempre nello stesso orario. Chi vuole contribuire può recarsi all’Emiciclo, ingresso colonnato, dove personale dedicato raccoglierà le donazioni. I beni raccolti saranno poi distribuiti ai Comuni e alle organizzazioni non profit. Si invita a donare prodotti «con caratteristiche di integrità, efficienza e igiene corrispondenti al più alto senso civico e di solidarietà (non saranno accettati beni scaduti, confezioni aperte, vestiti e coperte usati)». Nella giornata di ieri, anche i ragazzi del gruppo animatori dell’Oratorio Salesiano hanno collaborato con l’associazione di volontariato “Dona un pasto per la dignità Odv” nella raccolta alimentare nei pressi del supermercato di viale Panella, alla quale hanno operato “Mission Amici di San Basilio” e i volontari del “Kiwanis Club L’Aquila” in favore delle famiglie bisognose assistite dalla Caritas di Santa Maria Ausiliatrice. Nella giornata di ieri sono stati raccolti quasi 1.400 chilogrammi di generi alimentari. Rimpinguate, dunque, le scorte già impiegate a Fagnano Alto per l’arrivo dei primi cittadini ucraini in fuga.
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