Pochi vaccini e la sede di Bazzano apre solo la mattina
L’AQUILA. «Nelle prossime settimane potremmo essere costretti a ridurre il numero delle somministrazioni, se non si incrementeranno i rifornimenti di vaccini». L’allarme arriva dal direttore del...
L’AQUILA. «Nelle prossime settimane potremmo essere costretti a ridurre il numero delle somministrazioni, se non si incrementeranno i rifornimenti di vaccini». L’allarme arriva dal direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Domenico Pompei. Intanto, risalgono i contagi in città, con 23 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 117 dell’intera provincia. Secondo il docente universitario Carlo Villante, che analizza quotidianamente l’andamento dei dati Covid, ha pesato l’interruzione dei tracciamenti a cavallo di Pasqua: le cifre di ieri sono «ancora abbastanza in linea con i “buchi pasquali”. La provincia che per prima “assapora” il risveglio dal bel sogno pasquale», sottolinea Villante, è quella dell’Aquila: 117 casi e ritorno d’impeto a valori d’incidenza più in linea con quelli pre-pasquali: 214 casi per 100.000 abitanti. È sinceramente imprevedibile capire cosa potrà avvenire nei prossimi giorni».
PIANO VACCINALE. Dopo l’apertura del secondo centro vaccinale a Bazzano, è ancora lontano l’obiettivo delle 1.000/1.200 vaccinazioni al giorno tra L’Aquila e i comuni limitrofi: l’hub, che affianca quello di via Ficara, è operativo solo mezza giornata: non per mancanza di personale sanitario, ma perché bisogna fare i conti con le dosi a disposizione: «Per il momento possiamo garantire l’apertura del centro vaccinazioni di Bazzano solo la mattina», spiega Pompei, «in quanto mancano i vaccini. Basti pensare che attualmente abbiamo scorte fino a domenica e i rifornimenti solitamente arrivano tra il martedì e il mercoledì. Solo quando verrà aumentato l’approvvigionamento delle dosi, potremo incrementare il numero delle vaccinazioni giornaliere». La sede di Bazzano, in via delle Industrie, nei locali dell’ex Procura, è stata inaugurata il 31 marzo scorso e in quell’occasione si è parlato di raggiungere le 500 vaccinazioni al giorno, utilizzando fino a 6 postazioni, rispetto alle tre entrate in funzione.
ASTRAZENECA. L’Asl aquilana attende indicazioni ufficiali in merito all’utilizzo del vaccino AstraZeneca, ora ribattezzato Vaxzevria, per cui si raccomanda la somministrazione agli Over 60: «Siamo in attesa di direttive precise», dice Pompei, «e di linee guida sia da parte del ministero che della Regione. Andrà capito anche come gestire le eventuali rinunce: chi rifiuta la vaccinazione con Astrazeneca non verrà più vaccinato, oppure finirà in coda in attesa di altri vaccini?». Risposte che potrebbero arrivare dal commissario Figliuolo, che sta operando una rivalutazione del piano vaccinale nazionale, ma senza grandi cambiamenti. (r.s.)
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