Ponte Belvedere: tre gru al lavoro per la rimozione della struttura

Nel cronoprogramma del Comune la demolizione dovrebbe essere completata entro fine ottobre Il costo dell’operazione è di 200mila euro, resterà interrata la vecchia fondazione del cavalcavia
L’AQUILA. Proseguono i lavori di demolizione del ponte di Belvedere. Ieri mattina è entrata in azione la sega diamantata da 100 centimetri per separare la soletta del ponte dal resto della struttura.
Quando il taglio lungo il lato corto del ponte sarà terminato, si inizierà a separare ogni singola trave di ogni impalcato, la parte orizzontale del ponte.
Una alla volta, le quattro travi che compongono l’impalcato del peso di 45 tonnellate ciascuna, saranno quindi sollevate con tre gru, una grande e due leggermente più piccole, che lavoreranno in maniera combinata. Le tre gru dovranno sollevare ogni singola trave di circa 140 centimetri, quanto basta per spostarle verso il lato Est del ponte dove, una volta posizionate a terra, saranno tagliate a pezzi e trasportate agli impianti di smaltimento e recupero della parte ferrosa. Un lavoro molto delicato, considerando le forze in gioco. Il problema, infatti, non risiede tanto nel peso della singola trave, quanto nel fatto che le gru non possono lavorare con i carichi distribuiti in maniera ottimale, ma dovranno operare con i bracci inclinati, moltiplicando gli sforzi da contrastare. Una volta rimossa la parte orizzontale del ponte, si passerà a demolire i grandi piloni. In questo caso, però, la forza di gravità sarà di aiuto alle gru. Il pilone verrà infatti agganciato, tagliato più o meno a metà e poi appoggiato delicatamente a terra, dove continuerà l’opera di taglio e rimozione.
Il resto del pilone verrà invece demolito con sistemi tradizionali, con le grandi pinze che gli aquilani sono ormai abituati a veder operare nelle demolizioni post-sisma. La robustissima fondazione del ponte sarà invece lasciata sotto terra, visto che il pilone del nuovo ponte sarà costruito a una decina di metri di distanza, verso piazza Duomo. Nel cronoprogramma del Comune l’operazione di demolizione, il cui costo è di 200mila euro, dovrebbe essere completata entro fine ottobre. (r.p.)
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