Porta Leoni, consegnati i lavori per la demolizione delle case Ater

L’AQUILA. Sono stati consegnati i lavori per la demolizione delle palazzine Ater di Porta Leoni, che saranno sostituite da un parcheggio a raso per circa cento posti auto.Nell’occasione il sindaco...
L’AQUILA. Sono stati consegnati i lavori per la demolizione delle palazzine Ater di Porta Leoni, che saranno sostituite da un parcheggio a raso per circa cento posti auto.
Nell’occasione il sindaco Pierluigi Biondi e il suo vice Raffaele Daniele hanno effettuato un sopralluogo per confrontarsi con tecnici e responsabili della ditta esecutrice dell’appalto per un valore di mezzo milione di euro. 120 giorni la durata degli interventi. «L’abbattimento delle palazzine inizierà non appena saranno terminate le operazioni di svuotamento degli appartamenti, in cui sono ancora presenti arredi, e della bonifica di parti in amianto che sono state rinvenute», hanno spiegato Biondi e Daniele. «Poi si procederà all’ispezione geognistica e archeologica dei terreni –propedeutica per il secondo step di lavori che prevede la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano – cui seguirà l’avvio dello smantellamento degli stabili e della disposizione degli stalli per le auto».
Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo di Cambiare Insieme-Italia dei Valori Lelio De Santis. «Non pensavo», ha detto, «che il sindaco Biondi e la sua giunta volessero utilizzare a scopo elettorale anche una demolizione di alloggi popolari, quelli di Porta Leoni, per realizzare un finto parcheggio a raso di 90 posti, proprio a ridosso delle mura urbiche! La città ha bisogno di parcheggi veri nel centro storico, ma che siano fruibili e compatibili con il contesto storico-ambientale. Una spianata di cemento per pochi posti macchina, in luogo di un magnifico belvedere che si affaccia sulla città e sul Gran Sasso non è un’opera strategica né bella a vedersi da meritare anche un evento mediatico! L’operazione messa in essere, che prevede una permuta con l'Ater dal costo significativo di circa 11 milioni, è certamente importante sul piano economico, ma non su quello sociale ed abitativo né su quello del decoro urbano e della mobilità cittadina».
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