Pratola saluta il suo presidente

22 Dicembre 2014

Il vescovo: un amico, sue opere di bene anche nel silenzio

PRATOLA PELIGNA. Una folla silenziosa si è stretta intorno al feretro di Domenico Ciaglia. L’ultimo saluto si è tenuto nel santuario della Madonna della Libera nella sua Pratola. Chiesa tra le più grandi della Valle Peligna che non c’è l’ha fatta ad accogliere i moltissimi che hanno voluto omaggiare il 76enne presidente della Banca di Credito cooperativo, ucciso da un malore. «Non piangiamo perché lo salutiamo, ma gioiamo perché lo abbiamo conosciuto», ha esordito il vescovo Angelo Spina, «un amico come Domenico, con il suo impegno e con le molte opere di bene, fatte anche nel silenzio, resta un ponte di lungimiranza tra le persone». Attenzione al territorio testimoniata anche dalla presenza del direttore della Caritas di Sulmona, don Palmiero Amatangelo. Con lui molti esponenti del mondo politico e amministrativo, tra i quali il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, l’amico di tanti progetti e sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis, la vice presidente della Provincia, Antonella Di Nino, il consigliere regionale Andrea Gerosolimo e l’ex senatore Enzo Lombardi. «Parlare con lui», ha detto il nipote Marco Pizzoferrato, «ti faceva sentire speciale: per questo riusciva a creare legami e avere tanta attenzione alle persone e al territorio».

Federico Cifani

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