Prefettura, oggi il presidio dei sindacati dei pensionati

8 Gennaio 2019

L’AQUILA. La protesta dei sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil per la manovra finanziaria del governo, che ha bloccato la rivalutazione degli assegni superiori ai 1.500 euro lordi...

L’AQUILA. La protesta dei sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil per la manovra finanziaria del governo, che ha bloccato la rivalutazione degli assegni superiori ai 1.500 euro lordi mensili (circa 1.200 euro netti), non si ferma. Con la protesta – presidio stamani alle 11 davanti alla prefettura – «vogliamo sottolineare come, al di là delle dichiarazioni, il governo non ha bloccato gli effetti della legge Fornero, determinando invece un blocco dell’indicizzazione delle pensioni».
«Le ragioni della nostra protesta», affermano Orante Venti, segretario Spi-Cgil provincia dell’Aquila, Giovanni Guetti, coordinatore provinciale L’Aquila Fnp-Cisl e Domenico Bevilacqua, segretario L’Aquila Sulmona Uilp-Uil, «consistono nello stato di disagio e riprovazione dei pensionati per il grave e ingiustificato taglio della rivalutazione delle pensioni da 1.500 euro lordi (1.200 netti mensili) operato dal governo in occasione della Legge Finanziaria per il 2019. La rivalutazione era stata conquistata attraverso un accordo sindacale con il precedente governo dopo ben 10 anni di blocco che aveva già duramente colpito i pensionati, in particolare quelli a basso reddito».