Presutti: fuori gli abusivi che usano lo stadio dei Pini

12 Aprile 2019

L’assessore: accesso solo a club autorizzati, esorbitanti bollette dell’acqua E per pista d’atletica e velodromo atteso un sopralluogo dei tecnici della Mapei

AVEZZANO. I 300 milioni per il rifacimento completo degli spogliatoi dello stadio dei Pini di Avezzano, rappresentano ormai un dato di fatto garantito dal Comune, ma una volta ripristinato e reso funzionante il posto dove potersi cambiare e fare la doccia, cosa si sta facendo per poter usufruire in maniera congrua della pista di atletica e delle pedane? È questa la domanda che da qualche giorno si stanno ponendo le società che frequentano quotidianamente l’impianto che a 25 anni di distanza dalla sua realizzazione mostra impietosamente i segni del tempo. L’anello più interno della pista di atletica ha perso del tutto lo strato in materiale gommoso che ne assicurava la perfetta aderenza e ne esaltava le prestazioni. Le pedane dei salti e dei lanci sono messe ancora peggio, perché i corridoi riservati alla rincorsa presentano abrasioni tali che possono causare scivolamenti pericolosi per la stessa incolumità degli atleti. Insomma, va bene avere uno spogliatoio bello e funzionale, ma poi? E in municipio hanno recepito il grido di allarme partito dalle società di atletica, e qualcosa si sta muovendo. L’assessore allo Sport, Crescenzo Presutti, ha preso atto della situazione, e come prima cosa ha incaricato il dirigente di settore Sergio Pepe di attivarsi affinché lo stadio resti chiuso nelle ore notturne: «Questo è il primo passo verso il ristabilimento di alcune regole che negli ultimi anni sono andate completamente disattese. Allo stato attuale chiunque può entrare nell’impianto a proprio piacimento, sia per quanto riguarda la pista che per gli spogliatoi, ma ciò che sconcerta maggiormente sono i canoni dell’acqua che il Comune si è visto addebitare negli ultimi periodi, perché ci sono persone che entrano e fanno la doccia, in molti casi senza averne alcun diritto». A tale proposito, Presutti ha dato incarico al dirigente Pepe «di predisporre una ordinanza di servizio indirizzata al personale di custodia dello stadio, affinché tutto l’impianto venga immediatamente chiuso nelle ore notturne e poi che venga consentito l’utilizzo degli spogliatoi soltanto a chi ne ha realmente diritto. Basta con gli abusivi».
L’altra novità, riguarda la prossima visita dei tecnici della Mapei (l’azienda milanese di Giorgio Squinzi) per visionare il velodromo, come conferma lo stesso assessore: «Su nostra specifica richiesta, tra qualche giorno il personale della Mapei verrà a visionare il velodromo Vito Taccone per stabilire gli eventuali interventi da effettuare, e con l’occasione compiremo una visita anche ai Pini per ottenere un parere tecnico sulla pista in particolare».
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