Prete ucciso, attesa per oggi la sentenza-bis su don Paolo
L’AQUILA. È attesa per oggi, in Corte d’Assise d’Appello a Venezia, la sentenza-bis del processo che vede come unico imputato, con l’accusa di omicidio volontario, l’ex parroco di Pizzoli Paolo...
L’AQUILA. È attesa per oggi, in Corte d’Assise d’Appello a Venezia, la sentenza-bis del processo che vede come unico imputato, con l’accusa di omicidio volontario, l’ex parroco di Pizzoli Paolo Piccoli (57 anni). È alla sbarra per la morte di monsignor Giuseppe Rocco, 92 anni, avvenuta il 25 aprile 2014, nella Casa del Clero di via Besenghi, a Trieste. Si è tornati a processo, ancora in Appello, in quanto la Cassazione, dopo due gradi di giudizio sfavorevoli a Piccoli (già condannato in prima e seconda istanza a 21 anni e sei mesi di reclusione), ha annullato tutto accogliendo in toto il ricorso della difesa e ordinando la celebrazione di un nuovo processo di secondo grado. Il motivo? La violazione del diritto alla difesa per la mancata presenza di consulenti di parte dell’imputato in occasione della perizia relativa ad accertamenti tecnici del Ris di Parma sulle tracce di sangue e alla consulenza autoptica: prove che, per la corte, non sarebbero state ammissibili. Il sostituto pg Paola Tonini chiede la conferma della condanna. I difensori dell’imputato insistono per l’assoluzione del loro assistito, già parroco a Rocca di Cambio e Pizzoli.

