Pronto soccorso, svelato il piano contro le lunghe file degli utenti

Sovraffollamento: l’azienda sanitaria approva una delibera a firma del direttore generale, Romano Ribadita la necessità di «azioni e interventi centrati sull’integrazione con la rete dei servizi territoriali»
L’AQUILA. L’Asl ha approvato, con una delibera a firma del direttore generale Ferdinando Romano, il “Piano sanitario aziendale per la gestione del sovraffollamento nel Pronto soccorso”.
il nuovo strumento
Il documento è, si legge nella delibera, “uno strumento dinamico di programmazione aziendale-ospedaliero per la gestione dei ricoveri in emergenza-urgenza e per il contenimento del sovraffollamento, ed è soggetto a revisione periodica”.
il pronto soccorso
Nella premessa si sottolinea che “i servizi di Pronto soccorso rappresentano il principale punto di riferimento della popolazione per i bisogni sanitari urgenti che garantiscono l’accesso alle cure secondo criteri di priorità ed equità. La principale criticità dei servizi di Pronto soccorso è rappresentata dal fenomeno del sovraffollamento che determina uno squilibrio tra domanda sanitaria e capacità di offerta della Struttura, con conseguenze negative sulla qualità del servizio offerto e sugli esiti delle prestazioni. Il sovraffollamento rappresenta di fatto la situazione nella quale viene raggiunto o superato, il numero massimo di pazienti contemporaneamente gestibili nel singolo Pronto soccorso e nell’Ospedale di riferimento”.
ridurre le file
Per ridurre il sovraffollamento in Pronto soccorso “sono raccomandate azioni e interventi utili a contrastare il fenomeno tra cui azioni centrate sull’integrazione con la rete dei servizi territoriali, interventi centrati sul grado di complessità clinica espressa dai pazienti e sul relativo grado di intensità assistenziale, azioni mirate al ricovero tempestivo dei pazienti che ne hanno necessità”.
accessi aumentati
Nella delibera, inoltre, si fa un’analisi del problema e si sottolinea che “negli ultimi anni si è assistito a un progressivo incremento degli accessi in Pronto soccorso in conseguenza di diversi elementi. Le ragioni di questo fenomeno sono da ricercarsi nella crescente domanda del cittadino di ottenere dal servizio pubblico una risposta rapida a un bisogno assistenziale urgente o percepito dallo stesso come tale. A ciò si deve aggiungere l’invecchiamento della popolazione, determinato dal miglioramento della capacità di diagnosi e cura del sistema sanitario sui soggetti anziani con quadri clinici complessi. Pertanto, il fenomeno del sovraffollamento richiede sia interventi sull’intero sistema ospedaliero, attraverso una riorganizzazione dei processi-percorsi assistenziali dall'accesso fino alla dimissione del paziente, sia interventi di sistema sull’interazione funzionale tra ospedale e territorio. Il Piano è un documento di programmazione aziendale finalizzato alla gestione del flusso dei ricoveri dal Pronto soccorso. Contiene i princìpi organizzativi e le modalità gestionali relativi alla sua attuazione, consentendo un linguaggio comune alle professionalità coinvolte nella gestione del flusso dei ricoveri attraverso uno strumento di lavoro e di trasparenza. Per la redazione del Piano sono state seguite le linee di indirizzo nazionali per lo sviluppo del piano di gestione del sovraffollamento in Pronto soccorso del ministero della salute e quelle della Regione Abruzzo”.
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