Quattro topi d'appartamento in trasferta presi ad Alfedena

11 Giugno 2015

Grazie all'allarme dei residenti i carabinieri hanno arrestato una banda italo-albanese specializzata in furti nelle case

CIVITELLA ALFEDENA. Li hanno arrestati grazie ad alcuni residenti che, con grande tempestività, hanno segnalato la presenza di alcuni sconosciuti mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi di alcune case evitando che le svaligiassero. È così che sono finite in carcere quattro persone arrivate ad Alfedena per «ripulire» gli appartamenti del paese. Si tratta di F.V. 55enne di origine Catanese e residente a Montesilvano, G.C. 24enne di origine Calabrese e residente in Provincia di Benevento, K.M. 28enne Albanese domiciliato a Roma ed E.K. Albanese 25enne residente a Pescara, con presedenti specifici per reati contro il patrimonio. Insomma, un collaudatissimo mix italo albanese specializzato in furti nelle case.

I quattro mercoledì sono arrivati ad Alfedena nella serata di mercoledì a bordo di un furgone senza, però, passare inosservati. Alcuni cittadini infatti avevano notato il furgone aggirarsi in paese con fare sospetto. Intuizione che non si è rivelata sbagliata: poco prima delle 21 dal furgone che si era fermato nei pressi di un isolato, sono scesi alcuni uomini che si sono «infilati» subito in una palazzina mentre il furgone si allontanava dal posto. Poco dopo, le stesse persone, sono state viste mentre si allontanavano in tutta fretta, dallo stesso edificio.

Con tempestività alcuni residenti hanno avvisato i carabinieri che immediatamente presidiato le possibili vie di fuga. Mossa azzeccata tanto il furgone descritto dai testimoni è stato incrociato dai carabinieri sulla statale 17, all'altezza di Castel di Sangro con tre persone a bordo, che corrispondevano perfettamente alla descrizione fatta dai cittadini. Sul furgone i carabinieri hanno trovato anche alcuni arnesi da scasso. Dopo circa un'ora, alla periferia di Alfedena, un'altra pattuglia è riuscita ad intercettare il quarto uomo della banda, mentre cercava di fuggire facendo l'autostop.

I quattro sono stati dichiarati in arresto dopo che i carabinieri hanno accertato che nella palazzina in questione, era stato forzato il portone di ingresso e la porta di un appartamento e condotti nel carcere di Sulmona. Oggi si terrà il processo con rito direttissimo.