Raffica di furti nelle abitazioni E i residenti ora fanno le ronde

13 Dicembre 2018

A Civitatomassa, frazione di Scoppito, messi a segno quattro colpi nel giro di dieci giorni Indagano i carabinieri, ma tra le famiglie è allarme: faremo i turni in giro con le nostre auto

SCOPPITO. Una raffica di furti nelle case sta creando allarme tra la popolazione di Scoppito e delle frazioni. Tanto da far costituire delle ronde – non armate naturalmente – per sorvegliare le abitazioni dei vicini quando sono vuote. Hanno costituito un gruppo su whats app e restano in allerta a vicenda.
Solo negli ultimi dieci giorni sono stati messi a segno quattro colpi in altrettante abitazioni nella sola frazione di Civitatomassa.
L’ultimo tre giorni fa, in una villetta, dove i ladri sono entrati forzando una finestra. Non prima, però, di avere spruzzato della schiuma sulla sirena dell’allarme e sulle telecamere e messo fuori uso l’intero sistema di allarme. Una volta dentro hanno sradicato dal muro la centralina elettronica. Ma il messaggio è arrivato comunque al proprietario della casa, che ha avvertito prima il padre e poi i carabinieri. Il genitore nel giro di qualche minuto ha raggiunto l’abitazione del figlio, mentre i ladri erano ancora all’interno. I fari dell’auto li hanno però allertati e sono riusciti a fuggire da una porta laterale, dileguandosi tra le campagne e lasciando sul letto gran parte della refurtiva che stavano cercando di portare via.
«Cercavano però qualcosa di preciso», ha detto il proprietario che, naturalmente, vuole restare anonimo, «perché hanno spostato quadri e tutto ciò che era appeso sui muri. Forse una cassaforte, che in casa nostra non c’è e non è mai esistita. Si sospetta che si tratti della stessa banda, che da giorni oramai opera da queste parti, sempre con le stesse modalità: qualcuno si apposta per osservare le nostre abitudini e quando sono sicuri che a una determinata ora in casa non c’è nessuno, entrano in azione. Io, infatti, ero appena uscito con mia figlia e mia moglie, intorno alle 17.30. L’allarme sul mio telefonino è scattato alle 18.50 e ho subito avvertito mio padre, che nel giro di otto minuti, è arrivato a casa mia e ha trovato tutto sottosopra».
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile dell’Aquila. «Già, perché a quell’ora la caserma dei carabinieri di Scoppito è chiusa», dice uno dei derubati.
Intanto i residenti, in particolare i giovani del posto, ma aiutati anche dai genitori, si stanno organizzando per istituire delle ronde, soprattutto per le ora nelle quali le abitazioni restano vuote, incustodite, oppure occupate soltanto dagli anziani. «Con le auto faremo dei giri per controllare se ci sono situazioni o automobili sospette che si fermano vicino alle nostre case e se notiamo qualcosa di anomalo o che non va, avvertiamo subito i carabinieri», dicono i residenti. «Lo aveva già fatto, per alcuni mesi, un anno fa e la situazione si ora calmata. Ora, invece, c’è una recrudescenza del fenomeno dei furti. Ma non possiamo vivere in queste condizioni, sempre in allerta. Se non rubano, fanno molti danni nelle case».
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