Ribaltone Gal, il socio si barrica in ufficio

3 Agosto 2017

Cicchinelli contesta la delibera, entra in sciopero della fame e blocca l’ingresso del nuovo Cda. Denunciati Berardinetti e altri 16

AVEZZANO. Gal Terre aquilane nella bufera. Viene eletto il nuovo consiglio di amministrazione e uno dei soci, Augusto Cicchinelli, 62 anni, di Trasacco, per protesta contro una delibera che definisce «arbitraria» e «illegale», si barrica nella sede, inizia lo sciopero della fame e l’interruzione delle cure mediche di cui dice di avere assoluto bisogno. Prima però si è presentato in Procura dove ha portato una denuncia-querela contro il consigliere regionale, Lorenzo Berardinetti, il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, il nuovo presidente del Gal, Antonio Carlino, insieme ai nove componenti del nuovo Cda, il rappresentante legale della Comunità montana Montagna marsicana, Gianluca De Angelis (sindaco di Lecce nei Marsi), e della Sogemo, Roberto D’Amico (sindaco di Morino).
Cicchinelli ha fatto sapere che proseguirà «lo sciopero finché non sarà ricevuto dal procuratore e non saranno presi provvedimenti per ristabilire la legalità».
Che cos’è il Gal Terre aquilane?
È una delle sette società consortili abruzzesi che possono accedere ai fondi comunitari previsti dal Programma quinquennale di sviluppo rurale (Psr) da utilizzare per lo sviluppo del territorio e la promozione del turismo e dei prodotti tipici locali. Fondi che proprio ieri sono stati assegnati dalla Regione, con l’esclusione del Gal in questione. Ad esso sono stati destinati 3 milioni e 600 mila euro. Nelle intenzioni del presidente Rocco Di Micco, 300 mila euro sarebbero stati impiegati per la valorizzazione dell’Emissario di Claudio. Ma come si è arrivati a questo punto? Il presidente Di Micco aveva convocato l’assemblea dei soci (44) il 21 luglio per eleggere il nuovo Cda, dato che l’attuale è in scadenza. Data la indisponibilità di alcuni soci, ha deciso di revocare la convocazione e fissarla per oggi, 3 agosto, all’indomani cioè della firma della convenzione con la Regione.
In tale modo non si sarebbero persi i fondi. Ma alcuni soci, ignorando la revoca, si sono riuniti ugualmente e hanno proceduto all’elezione del nuovo Cda.
«Senza però la presenza dei rappresentanti della Comunità montana e della Sogema, società pubbliche in liquidazione», fa osservare Cicchinelli, «i soci presenti non avrebbero potuto disporre delle quote necessarie per eleggere il nuovo consiglio. I soci Gal per legge devono essere dei privati». «Ispiratori» dell’operazione che ha portato al ribaltone, sempre secondo Cicchinelli, sarebbero Lorenzo Berardinetti e Gianfranco Tedeschi. Un’operazione prettamente politica, dunque. Il primo partecipando ad alcuni incontri preparatori, il secondo direttamente all’assemblea, pur non avendone i titoli.
Berardinetti cade dalle nuvole e promette contro querele: «Non ne so assolutamente nulla».
Tedeschi ammette di aver partecipato all’assemblea che ha eletto il nuovo Cda, ma «solo come consulente legale».
Ieri mattina il nuovo Cda avrebbe voluto insediarsi, ma gli è stato impedito. Onde evitare che la situazione degenerasse, sono intervenute le forze dell’ordine.
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