Ricercatori dell’ex Intecs in attesa di riassunzione

I lavoratori e la Fiom chiedono «il rispetto degli impegni assunti con le istituzioni» Investimenti confermati e colloqui superati, ma sulla vertenza piomba il silenzio
L’AQUILA. Tutto pronto: accordo fatto, investimento di 10 milioni, colloqui svolti. Ma l’odissea degli ex ricercatori Intecs sembra non avere fine: licenziati a dicembre del 2017, continuano ad attendere di essere ricollocati: «Di fronte a un investimento di 10 milioni di soldi pubblici», dicono i ricercatori e le segreterie provinciale e regionale della Fiom, «i lavoratori di questo territorio chiedono con determinazione che gli impegni vengano rispettati e che siano onorati esattamente nei termini in cui sono stati presi: modalità e numeri concordati».
Ma sulla loro vertenza è di nuovo piombato il silenzio: «Attraverso i media l’assessore regionale Febbo il 30 maggio aveva dichiarato che il giorno
6 giugno la Regione Abruzzo e l’amministratore delegato della Thales Alenia Space Italia avrebbero avuto un incontro telefonico decisivo per addivenire “presto a una conclusione”. Siamo arrivati praticamente a metà giugno senza che nulla si sappia». La Thales Alenia Space si era resa disponibile a concretizzare attraverso il suo indotto il recupero di 50 ricercatori, a fronte del finanziamento del progetto strategico della Space Economy, finanziamento che è stato messo in campo dalla Regione attraverso un investimento di 10 milioni di euro. «È opportuno precisare», aggiungono i ricercatori e la Fiom, «che attraverso questo finanziamento sul nostro territorio si sono determinate le condizioni per creare lavoro complessivamente per 300 lavoratori, il 50% dei quali, per quanto previsto da bando stesso sulla Space Economy, deve necessariamente ricadere nell’ambito di imprese locali dell’indotto dell’aerospazio».
I lavoratori ex Intecs sarebbero stati assorbiti dalla start up Forender24 e per la partecipazione al bando è stato costituito un raggruppamento temporaneo di imprese del settore dell’aerospazio tra Thales, Telespazio e Leonardo, che successivamente è risultato vincitore della gara. «Nel suo ruolo di capofila della Rti», sottolineano i lavoratori e la Fiom, «Thales aveva rimodulato il suo impegno riguardo al recupero dei ricercatori, coinvolgendo anche i partner Telespazio e Leonardo e dichiarando che avrebbe assorbito sulle proprie attività, attraverso la start up Forender24, 30 dei ricercatori, mentre la restante parte sarebbe stata recuperata sulle attività di Telespazio e Leonardo, sempre attraverso la stessa start up. Tutto pronto, dunque. Il bando assegnato, gli accordi presi da tempo, i colloqui ripetutamente sostenuti con successo dai lavoratori ex Intecs. Perché allora i ricercatori ex Intecs sono ancora oggi senza lavoro?».
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