Ricettazione di cellulari rubati: in quindici sono finiti nei guai

8 Dicembre 2022

Le indagini sono partite dalla denuncia di un dentista francese che aveva subìto un furto in casa Gli accusati sono quasi tutti avezzanesi: molti telefoni rinvenuti nelle abitazioni degli indagati

AVEZZANO. Sono rimaste coinvolte in un traffico di cellulari rubati provenienti dalla Francia e arrivati direttamente ad Avezzano. Si tratta di quindici persone, prevalentemente di Avezzano, che devono rispondere dell’accusa di ricettazione di telefoni cellulari. Sono stati citati a giudizio per il 20 marzo prossimo davanti al giudice monocratico del tribunale di Avezzano che dovrà decidere, eventualmente, per il rinvio a giudizio.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Elisabetta Labanti, titolare dell’inchiesta, ha concluso le indagini nei confronti del gruppo di marsicani. Si tratta di G.S., 32 anni di Avezzano; N.B., 45 anni di nazionalità macedone; S.A., 42 anni marocchino; A.I., 43 anni di Avezzano; S.C., 30 anni di Capistrello; T.A.H, 38 anni marocchino; F.E.I., 44 anni cittadino della Romania; D.D.L., 34 anni di Avezzano; A.M., 43 anni di Avezzano; N.E.K., 40 anni del Marocco; V.S., 25 anni di Avezzano; L.N., 43 anni di Scisciano, in provincia di Napoli; R.S., 29 anni di Avezzano; R.F., 42 anni di Avezzano.
Tutti devono rispondere del reato di ricettazione, perché «al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, avrebbero acquistato o ricevuto da persone riamaste ignote dei telefoni cellulari modello Lg L9 di provenienza illecita in quanto oggetto di furto denunciato dal proprietario».
Tutto è partito dalla denuncia di un medico dentista francese. Le segnalazioni della polizia postale hanno portato ad Avezzano, dove hanno preso il controllo dell’operazione i carabinieri che hanno eseguito una serie di controlli al fine di individuare in mano a chi si trovavano i cellulari. Il furto era avvenuto all’interno dell’abitazione del professionista. L’analisi del traffico telefonico, generato dai cellulari trafugati, e la corrispondenza con il codice Imei, hanno consentito ai militari dell’Arma di individuare nel territorio marsicano i possessori. I carabinieri, al termine dell’attività d’indagine, hanno rintracciato le 15 persone, quasi tutte marsicane, che erano in possesso del cellulare. Nella maggior parte dei casi, i cellulari si trovavano nelle case degli indagati che sono stati denunciati tutti per ricettazione. Gli smartphone sono stati sequestrati.
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le fasi che hanno portato i cellulari, tutti dello stesso modello, ad Avezzano e di capire se siano stati acquistati singolarmente oppure da un unico compratore, per poi essere rivenduti sottocosto. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Luca Motta, Gianni Paris, Paolo Palma, Domenico Orrù, Andrea Tinarelli, Pasquale Motta, Francesco Gargano, Aurelio Irti, Annunziata Morgani e Maria Pia Basile.
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