Ricostruzione, da Navelli Legnini rassicura Biondi

Il sottosegretario: il governo è già al lavoro per sbloccare le risorse, presto la legge speciale per L’Aquila e il cratere
L’AQUILA. «Il governo non affama i Comuni del cratere, anzi è già al lavoro per sbloccare, con la prossima delibera Cipe, le risorse necessarie per finanziare le pratiche già istruite, mentre si continua nel lavoro di elaborazione della Legge speciale per L’Aquila». Il sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, è stato così rassicurato dal sottosegretario all’Economia, Giovanni Legnini, che ieri lo ha incontrato in un lungo faccia a faccia in seguito allo sciopero della fame che il primo cittadino sta mettendo in pratica da diversi giorni per protestare contro le incertezze della ricostruzione.
«Ho fatto al sindaco il quadro delle risorse», ha spiegato Legnini. «Fino a questo momento», ha aggiunto, «la disponibilità delle risorse è stata pari alla capacità di cantierare le opere di ricostruzione; disponibilità che non si è fermata perché mancavano le risorse». Anche se, ha confermato il sottosegretario, «sappiamo benissimo che questo tema, fra qualche mese, si porrà davvero e noi ce ne faremo carico». Come? «Con la nuova Legge di Stabilità affronteremo il tema delle nuove risorse per assicurare continuità all’opera di ricostruzione insieme alla Legge che stiamo predisponendo per L’Aquila», ha chiarito Legnini, «individueremo uno strumento finanziario capace di garantire le risorse che servono, ma anche di renderne stabile il flusso». Con queste premesse, Legnini ha invitato Biondi a cessare lo sciopero della fame, «spero mi ascolti».
SVILUPPO. Lasciato Biondi nel suo Map di Villa Sant’Angelo, Legnini ha raggiunto Navelli, dove a Palazzo Santucci il tavolo di coordinamento dei sindaci del Cratere ha presieduto una nuova giornata d’ascolto con consulenti del Censis (Giuseppe Roma, Stefano Sampaolo ed Edoardo Zaccardi) e di Invitalia (Giulia Zanotti e Vittorio Fresa) nell’ambito del progetto che prevede di destinare il 5% dei fondi stanziati per la ricostruzione allo sviluppo economico. I sindaci del cratere hanno individuato nel potenziamento della filiera agro-alimentare dei prodotti di nicchia e nella ricettività diffusa i settori su cui puntare per il rilancio economico. Ora questi fondi (13 milioni per il 2013) stanno per arrivare tramite i bandi che la società Invitalia dovrà predisporre. Tante le domande poste, nel tavolo coordinato da Emilio Nusca, da agricoltori, ristoratori e albergatori, con il vicesindaco di Santo Stefano di Sessanio, Ettore Ciarrocca, che ha proposto di attuare una filiera che protegga il mercato delle varietà tipiche.

