Ricostruzione, sui fondi Cianfaglione attacca il sindaco

24 Novembre 2017

PRATOLA PELIGNA. Si accende la polemica politica sui finanziamenti per la ricostruzione post-sisma nel comune di Pratola Peligna. Non si è fatta attendere la risposta dell’ex assessore comunale con...

PRATOLA PELIGNA. Si accende la polemica politica sui finanziamenti per la ricostruzione post-sisma nel comune di Pratola Peligna. Non si è fatta attendere la risposta dell’ex assessore comunale con delega alla ricostruzione Costantino Cianfaglione dopo l’annuncio del sindaco Antonella Di Nino di aver sbloccato 5 milioni di euro.
«Siamo sorpresi che il sindaco abbia accolto come sua l’opera di rendicontazione fatta dalla precedente amministrazione», afferma Cianfaglione. «La richiesta dei fondi può essere fatta solo quando la “cassa comunale” è ormai vuota. Per questo, il 7 aprile scorso c’è stato il decreto che ha “svuotato la cassa” e solo in quel momento, ci siamo trovati nelle condizioni di poter richiedere le somme necessarie per i cantieri aperti. Cosa che abbiamo fatto tre giorni dopo. Ricordo all’attuale amministrazione che dal 2014 al mese di giugno 2017 ci sono stati 100 decreti tra ammissioni a contributo e liquidazioni: in media 3 atti al mese. Una media che al contrario è pari a zero per l’attuale amministrazione in carica da 5 mesi. Inoltre, al Comune di Pratola Peligna, durante la nostra amministrazione, sono stati trasferiti, a oggi, circa 6 milioni di euro a fronte delle precedenti rendicontazioni che sono avvenute per la maggior parte dopo il 2013. Pertanto», conclude Cianfaglione, «è ingeneroso e falso affermare che le carte dell’Ufficio sisma non erano in ordine e per di più carenti. Le stesse, infatti, sono state semplicemente fotocopiate e portati dall’Ufficio sisma all’Usrc di Fossa».
«Carte alla mano», conclude, «posso affermare in tutta serenità e trasparenza che l’Ufficio sisma di Pratola Peligna risulta negli ultimi cinque anni tra i primi dei 110 comuni fuori cratere». (f.c.)
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