Rifiuti in fiamme, l’Arta: ambiente non contaminato

29 Maggio 2022

«L’aria e il fiume Liri non sono stati inquinati». Ma resta il divieto di consumare i prodotti ortofrutticoli della zona fino a quando non c’è il via libera dell’Asl

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. L’aria della Valle Roveto e le acque del fiume Liri non sono state inquinate dall’incendio dell’impianto Gea, ma resta in vigore il divieto di consumare frutta e verdura degli orti fino a quando non si pronuncerà la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Il rogo che è divampato il 19 maggio scorso nell’area di stoccaggio del centro di trattamento di rifiuti in località San Giovanni Nuovo di San Vincenzo Valle Roveto ha spinto gli amministratori comunali di San Vincenzo a chiedere il supporto dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente. I tecnici dell’Arta hanno effettuato due diversi controlli: il primo il giorno successivo all'incendio quando i vigili del fuoco stano portando a termine delle attività di bonifica dei roghi ancora accesi, e poi il tre giorni dopo quando le fiamme erano ormai state spente definitivamente. «Nella giornata si è proceduto al prelievo di acque superficiali dal fiume Liri a monte e a valle dello scarico dell'installazione», hanno precisato nella nota recapitata al Comune di San Vincenzo i responsabili dell’Arta, «le analisi effettuate su entrambi i campioni non hanno evidenziato contaminazioni da idrocarburi policiclici aromatici. Nella mattina del 23 è stato effettuato un secondo sopralluogo in occasione del quale si è verificato lo stato di definitivo spegnimento dell'incendio. Si è accertata con analizzatore multi-parametrico portatile l'assenza di emissioni residue in prossimità dei cumuli. Si è proceduto inoltre al prelievo di due campioni di aria, uno nell'immediata vicinanza dell'area e l'altro in piazza Vittoria nel Comune di San Vincenzo. Entrambi i campioni non hanno messo in evidenza inquinanti al di sopra dei limiti di quantificazione. Per quanto sopra, all'esito delle risultanze analitiche, la fase di emergenza ambientale può ritenersi conclusa». L'Arta, dopo aver effettuato le proprie analisi, ha interessato il Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl per capire se il rogo possa aver contaminato i prodotti delle colture agricole delle aree limitrofe a San Giovanni Nuovo dove si trova l'impianto.
Il sindaco Carlo Rossi ha spiegato che «non appena ci saranno ulteriori relazioni o documenti prodotti da Arta e da Asl la popolazione sarà immediatamente informata. Per il momento resta in vigore l'ordinanza che invita i cittadini a non consumare frutta e verdura coltivata negli orti fino a quando non si pronuncerà la Asl in merito». (e.b.)
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