«Rinascita dopo l’incendio» Fratelli travolti dall’affetto

L’azienda agricola dei Gargano divorata dal rogo appiccato da un loro familiare: «Grande mobilitazione in tutta la Marsica, anche dall’estero. Andiamo avanti»
TAGLIACOZZO. La solidarietà li ha “travolti” permettendogli così di poter continuare a lavorare. I fratelli gemelli Omar e Andrea Gargano hanno visto a metà ottobre la loro azienda andare in fiamme. Anni di sacrifici e di sogni bruciati in una notte. E poi l’aiuto di tante persone che hanno teso una mano per ricominciare. Una vera e propria spinta per indurli a non fermarsi.
L’INCENDIO
Tutto è accaduto in una notte. Il fienile e l’area dell’azienda di Villa San Sebastiano dove erano custoditi i trattori, sono andati bruciati in un incendio appiccato da un loro familiare. I due fratelli 27enni si sono fermati giusto il tempo per metabolizzare l’accaduto e poi sono ripartiti. «La stima dei danni ammonta a circa 500mila euro», hanno commentato Andrea e Omar Gargano, «è andato distrutto il capannone dove venivano custoditi il foraggio e gli animali. E poi diversi trattori sono ormai inutilizzabili. La struttura dovrà essere demolita e ricostruita. Non sarà facile e lo sappiamo».
LA SOLIDARIETÀ
La comunità di Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo, non è rimasta a guardare. Già dal giorno successivo all’incendio sono arrivati i primi aiuti. Subito dopo ci sono state raccolte fondi e cene solidali per aiutare i fratelli Gargano.
«La solidarietà è stata tanta», hanno continuato i due giovani, «ed è arrivata dai compaesani ma anche da tutta la Marsica e addirittura dall’estero. In tanti hanno inviato un contributo alla raccolta fondi. Ci hanno aiutato tutti. I primi a darci una mano sono stati gli allevatori che ci hanno portato il foraggio per gli animali, poi chi in un modo, chi in un altro tutti si sono adoperati per fare qualcosa per noi. Sono stati fatti pranzi, cene e varie iniziative». Al di là dell’aspetto economico per i fratelli Gargano la mobilitazione ha rappresentato un abbraccio solidale che li ha aiutati a guardare avanti. «Ci hanno dato tutti una grossa mano, soprattutto al livello morale», hanno affermato, «non ci siamo sentiti soli e questo è stato importante in un momento davvero per noi difficile».
LA RIPARTENZA
I due giovani che si occupano di lavorazione e vendita di prodotti caseari hanno continuato, seppur tra mille difficoltà, a lavorare nei mercati con il loro furgoncino. «Stiamo ripartendo, ci vuole tempo per sanare i danni, la volontà c’è ma non è facile. L’attività continua ad andare avanti, il fienile è andato distrutto, ma la parte dove lavoriamo il latte no quindi andiamo avanti, un passo alla volta. Ringraziamo tutte le persone che ci sono state vicine, le associazioni di categoria, i nostri compaesani e quelli dei paesi vicini. Grazie di cuore a tutti».
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