Rincari della mensa scolastica: scoppia la protesta dei genitori

Famiglie irritate dai costi indicati dal Comune in vista del nuovo bando per la gestione del servizio L’amministrazione invitata a ritoccare i prezzi al ribasso, minacciato anche il ricorso allo sciopero
SULMONA. Arrivano le nuove tariffe per le mense scolastiche e i genitori insorgono. Il costo dei ticket per usufruire del servizio di refezione scolastica sono di nuovo oggetto di contestazione. Il Comune di Sulmona, in base al nuovo bando di gara, ha stilato delle fasce tariffarie che varieranno in base all'Isee delle famiglie. I prezzi, però, non convincono i genitori che sono pronti anche a scioperare per chiedere all’amministrazione di rividerli.
NUOVO BANDO
Il servizio mensa nelle scuole di Sulmona è attualmente gestito con una proroga dalla società che negli ultimi anni se ne è occupata. Il Comune, tramite i propri uffici, sta preparando il bando che permetterà di affidare a un nuovo gestore il servizio.
Come già ribadito dagli amministratori, sono stati inseriti dei “paletti” – dai pasti a chilometro zero ai cibi biologici – che potrebbero avere ripercussioni sui costi dei ticket.
PRIME TARIFFE
Sull’avviso pubblico che invita i genitori a iscrivere i propri figli per l’anno scolastico 2023- 2024 ci sono le tariffe provvisorie della mensa che variano in base all’Isee. Il prezzo dei ticket è attualmente stabilito a 6,03 euro, salvo un ribasso in sede di gara d’appalto per il nuovo affidamento del servizio. Le famiglie dovranno partecipare alla spesa affrontata dal Comune con una percentuale che varierà dal 20 al 90% in base all’Isee. I genitori che hanno un Isee da zero a 5.956 euro non dovranno pagare nulla e avranno l’esenzione. Da 5.956 euro a 7mila avranno un ticket di 60 centesimi, da 7 a 8mila di 90 centesimi, da 8 a 10mila euro di 1,51 euro, da 10 a 12mila euro di 2,41 euro, da 12 a 14mila euro di 3,02 euro, da 14 a 17 mila euro di 3,62 euro, da 17 a 21mila euro di 3,92 euro, da 21 a 26 mila euro di 4,22 euro, da 26 a 30 mila euro di 4,82 euro. Chi ha l’Isee oltre 30mila euro o non in regola o non è residente dovrà pagare il ticket per intero: 6,03 euro.
LA PROTESTA
Le famiglie che in questi giorni si sono ritrovate l’avviso con la domanda da presentare entro il 31 luglio per usufruire da settembre del servizio mensa hanno verificato l’aumento dei costi dei ticket rispetto allo scorso anno.
Proprio per questo hanno chiesto al Comune di rimettere mano subito alle tariffe e di prevedere la possibilità di poter portare da casa un panino a chi non voglia usufruire della mensa scolastica. In molti hanno anche minacciato di ricorrere alla protesta per dire no all’aumento dei pasti.
IPOTESI DEI PREZZI
L’assessore alle Politiche scolastiche, Rosanna Tuteri, ha spiegato che i prezzi riportati sull’avviso di iscrizione al servizio mensa scolastica sono solo delle ipotesi e che tutto dipenderà dall’andamento della gara d’appalto.
«Va fatta chiarezza sulla questione dei ticket mensa», ha precisato l’assessore Tuteri, «la gara d’appalto per il servizio deve essere ancora espletata, non è nulla di determinato. Le tariffe che sono state riportate sull’avviso sono soltanto delle indicazioni dovute dai pasti biologici, da quelli a chilometro zero e da tutta una serie di accortezze inserite nel servizio. Voglio precisare però che non si tratta delle tariffe definitive, quelle dovranno essere stabilite quando la gara sarà espletata. Ci siamo quindi limitati a fornire delle indicazioni di massima legate alla migliore qualità possibile dei prodotti. Abbiamo per esempio introdotto il biologico 100% nei pasti, ma anche la garanzia di prodotti a cui si aspira. Quando si farà la gara», ha concluso l’assessore Tuteri, «verrà fatta un’offerta e solo al termine si potranno stabilire in maniera definitiva le tariffe».
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