Riparte la produzione di bracci motore per le Jeep e i Suv

I pezzi saranno poi assemblati a Detroit (Stati Uniti) Quest’anno le ferie estive sono durate solo 3 settimane
SULMONA. Riparte dallo stabilimento sulmonese la produzione della Fiat. Dopo le ferie estive, infatti, si riparte dai bracci motore assemblati dalle tute blu sulmonesi per i potenti Suv e le performanti Jeep destinate al competitivo mercato statunitense e globale. Il mega stabilimento sulla Statale 17, dunque, entra a pieno titolo nella galassia Fiat-Chrysler con le assemblee nazionali sul rinnovo contrattuale e i tanto sospirati aumenti salariali che sono partite proprio da qui, per poi proseguire a Torino.
Nella fabbrica sulmonese è cominciato l’allestimento di due linee produttive dedicate proprio ai pezzi che saranno assemblati a Detroit (nello stato americano del Michigan) per le grosse auto pronte a solcare le strade a quattro corsie degli States e i percorsi fuori strada più impegnativi.
Al momento sono circa 150 (su 636) i lavoratori interessati a rotazione dalla cassa integrazione straordinaria, con le ferie estive che quest’anno – a differenza del recente passato – sono durate solo tre settimane. Circa un paio in meno rispetto al solito, che testimoniano una positiva inversione di tendenza rispetto agli stop forzati e al lavoro a singhiozzo degli ultimi anni. Il cambio di passo rispetto alla crisi che segna da anni il calo delle vendite nel mercato dell’auto arriva grazie agli investimenti annunciati sul sito produttivo. Si tratta di quasi 10 milioni di euro (9,8 per la precisione), che serviranno per lo sviluppo di moderne tecnologie e produzioni (60 per cento da destinare alla Sevel e 40 alla Fiat). Ulteriori sviluppi potranno arrivare dall'ingresso nel campus dell'Automotive.
Per consentire lo sviluppo delle nuove linee produzione all’interno della fabbrica più grossa del Centro Abruzzo e formare i dipendenti è stato firmato il 26 settembre un accordo su altri sei mesi di cassa integrazione. Questa volta lo stop produttivo è servito non per far fronte alla crisi del mercato dell’auto, ma per avviare i corsi di formazione propedeutici alle nuove linee produttive. L’accordo semestrale di cassa ha riguardato fino ad aprile tutti i 636 dipendenti dell’azienda più grossa del territorio. Oltre ai suv e alle jeep, il futuro dello stabilimento sulmonese resta legato a doppio filo a quello della Sevel, con l’installazione di un nuovo macchinario termico, una sorta di forno di ultima generazione, per le sospensioni leggere. In particolare, l’azienda punta alla produzione di veicoli leggeri sempre più smart (intelligenti) con sospensioni di ultima generazione, che saranno prodotte proprio dalle tute blu dello stabilimento sulmonese. «Riparte la trattativa con Fiat sul rinnovo del contratto collettivo per discutere sull'introduzione del parametro per l'attribuzione di incremento salariali. Auspichiamo che questa sia l'occasione per riaprire un dialogo fattivo con l'azienda nell'interesse dei lavoratori»: così il segretario generale dell'Ugl metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro, e il segretario nazionale settore Auto, Antonio Spera, in occasione delle assemblee unitarie che si sono tenute alla Magneti Marelli Sistemi sospensioni di Sulmona e alla Fiat Mirafiori di Torino, che stanno chiudendo il ciclo di incontri con i lavoratori proprio sull'atteso rinnovo contrattuale.
Federica Pantano
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