Ristoranti pieni di turisti ma gli albergatori soffrono

Per i gestori degli hotel siamo in presenza di esperienze “mordi e fuggi” Di Giovanni: «Questa città avrebbe bisogno di una forte campagna pubblicitaria»
L’AQUILA. Ristoranti strapieni, strade del centro che pullulano di gente, molti i turisti a passeggio per la città. Grazie al bel tempo registrato domenica e lunedì, sono stati in molti a colorare le vie del cuore cittadino per le festività di Pasqua e Pasquetta. Eppure i proprietari di hotel e alberghi non sono pienamente soddisfatti: «Di movimento ce n’è stato parecchio, ma si tratta solo di un turismo mordi e fuggi: questo è il vero problema», spiega Mario Di Giovanni, presidente Federalberghi.
POCA PUBBLICITÀ
«La città dell’Aquila non è conosciuta molto nel resto d’Italia. Bisognerebbe investire su una seria campagna pubblicitaria. Noi facciamo il possibile, ma evidentemente non è sufficiente. È necessario vendere il prodotto L’Aquila e il suo territorio in maniera più efficace. I turisti, in gran parte, restano estasiati da quello che vedono, ma spesso capitano qui quasi per caso. Anche la Perdonanza non è conosciuta a sufficienza. Addirittura in pochissimi sapevano che si sarebbe svolto lo Street food al Castello». Pienissimi, invece, i ristoranti per la giornata di Pasquetta: «La gente ha voglia di socialità», continua il presidente, «ma non è disposta a spendere molto. Già una gita fuori porta di un giorno è impegnativa a livello economico, figurarsi quando si parla di due o tre notti».
MOLTE DISDETTE
Gli fa eco Roberto Laglia, direttore dell’hotel Federico II. «Abbiamo avuto un 50% di stanze occupate in hotel. Ci aspettavamo qualcosa di meglio. Il calo delle prenotazioni si era già registrato dal passaggio dell’Abruzzo in zona arancione: molti gruppi stranieri che avevano prenotato hanno poi cancellato. Possiamo parlare di piccola ripresa, ma certo non sufficiente a coprire le spese sostenute. Anche per il 25 Aprile e il 1 Maggio al momento non ci sono prenotazioni. Non credo però che questo possa essere letto come un campanello d’allarme: in questo periodo, anche gli altri anni, le prenotazioni sono state fatte con poco anticipo, molto dipende dalle temperature. Certo la guerra, la pandemia e l’inflazione hanno giocato la loro parte».
CHI E DOVE
«Molti dei visitatori sono arrivati soprattutto dal Nord Italia e si tratta di persone anziane eo di mezza età», continua Laglia. «Pochi i giovani, nonostante non siano mancati gli appassionati del cicloturismo. Qualche presenza anche dalla Germania e dalla Francia». Molti sono arrivati da Pescara, tanti altri dalla vicina Roma. L’Infopoint del Comune ha riattivato a pieno ritmo i percorsi turistici, nei tanti luoghi storici della città, con l’immancabile visita alla Fontana delle 99 cannelle, il luogo di fondazione della città, e al Museo nazionale d’Abruzzo. La basilica di Santa Maria di Collemaggio rimane uno dei monumenti simbolo più amati.
TURISMO A 360 GRADI
Un bilancio positivo, dal punto di vista turistico, quello del week end appena trascorso, secondo Fabrizia Aquilio assessore comunale al Turismo. «Siamo felici di constatare che la formula dell’offerta turistica della città-territorio funzioni. Siamo stati sorpresi dall’interesse alla conoscenza a 360 gradi del nostro territorio. I turisti sono interessati alle bellezze artistiche, ma anche all’enogastronomia e all’artigianato. Le vetrine presenti all’Infopoint hanno riscosso grande attenzione. Vanno bene anche le guide e il trenino turistico». Questi servizi stanno ricevendo prenotazioni per il 25 Aprile e per il 1 Maggio.
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