Ritrovato il 57enne scomparso: è ferito ma non in pericolo di vita

Luciani ha risposto al telefono ai carabinieri e chiesto aiuto: era in una palazzina Ater inagibile Era immobilizzato al letto dopo essersi fatto male a una gamba, non mangiava da venerdì
SULMONA. Si era sistemato in un appartamento di una delle palazzine Ater di via Angeletti, a Sulmona, fatte sgomberare da anni perché pericolanti e insicure. In condizioni igieniche precarie, non mangiava da tre giorni e non poteva muoversi perché ferito a una gamba, ma non in pericolo di vita. Si è conclusa dopo sei giorni di ricerche il caso di Claudio Luciani, l’artigiano sulmonese di 57 anni che ha tenuto in ansia l’intera città. Quando tutto sembrava perso è arrivata la svolta positiva della vicenda.
L’uomo aveva fatto perdere le tracce da martedì scorso e da quel momento sembrava essere svanito nel nulla. A trovarlo i carabinieri della compagnia di Sulmona che già da domenica pomeriggio avevano agganciato il suo telefonino che però risultava spento. L’ennesimo tentativo è stato fatto ieri mattina verso le sette, il telefono era libero e dopo vari squilli l’artigiano ha risposto al telefono dicendo che si trovava in una palazzina vicino l’ospedale e che aveva fame. L’operatore del 112 è riuscito in pochi istanti a localizzarlo con precisione, rassicurandolo dell’intervento. Di lì a poco le pattuglie del nucleo Radiomobile e della stazione hanno raggiunto le Palazzine Ater all’incrocio tra via Montesanto e via Angeletti e trovato l’artigiano in stato confusionale e incapace di muoversi in maniera autonoma per via di qualche trauma agli arti inferiori. L’uomo era disteso sul letto di una camera, in un ambiente non proprio salubre. Nei giorni precedenti aveva mangiato un panino che aveva acquistato venerdì scorso in un negozio alimentare a pochi metri dalle palazzine Ater e poi più nulla. Insieme ai carabinieri è arrivato sul posto anche il personale del 118 che ha provveduto a controllare le condizioni dell’uomo. Il 57enne era dolorante ad una gamba dove presentava una forte distorsione al ginocchio che si era procurato nello scavalcare il cancello da cui si accede alle palazzine disabitate. Subito dopo Luciani è stato trasportato in ospedale dove è stato rifocillato e sottoposto a tutti gli accertamenti medici del caso. Nel frattempo i carabinieri stanno valutando le varie ipotesi per dare una sistemazione all’uomo una volta uscito dall'ospedale. Anche perché si teme che il 57enne possa nuovamente reiterare il gesto. Già in passato si era allontanato da casa ma mai per una settimana. Per le ricerche sono stati impegnati una ventina di uomini tra vigili del fuoco di Sulmona, unità cinofile, nucleo Sapr L’Aquila e carabinieri. Nei primi giorni erano state passate al setaccio tutte le zone vicino a via Gorizia, dove l’uomo viveva da solo in una casa in affitto. Erano stati perlustrati perfino gli argini dei fiumi. E quando tutto sembrava perso, ieri mattina è arrivata la buona notizia.
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