Ruspe in azione a Palazzo Margherita per il via ai restauri
Si parte oltre tre mesi dopo l’inaugurazione del cantiere Sulla torre civica fibre in acciaio e chiodature in carbonio
L’AQUILA. Il cantiere è pronto da tempo. Tra domani e venerdì entreranno in azione le ruspe per avviare i primi scavi. A sette mesi dalla richiesta del Comune al Genio civile per il rilascio del nulla osta, e a oltre tre mesi dal taglio del nastro per l’inaugurazione ufficiale, prendono il via i lavori di ristrutturazione di Palazzo Margherita, ex sede municipale.
La svolta dopo una serie di rimpalli di competenze e pastoie burocratiche, alimentate da un fitto carteggio tra Comune e Genio civile. È stato, infatti, nominato un nuovo direttore dei lavori, l’architetto Maurizio D’Antonio. Sostituirà l’architetto Chiara Santoro, funzionaria dell’amministrazione comunale. La Soprintendenza, alla luce dei ritardi nella ristrutturazione del palazzo simbolo dell’Aquila, ha preferito avocare a sé la supervisione dell’intera operazione.
SI PARTE. L’iter di approvazione del progetto di Palazzo Margherita si è imbattuto in più di un ostacolo. E non sono mancate le frizioni tra l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano e i responsabili del Genio civile, ai quali le pratiche per l’approvazione sono state trasmesse già a luglio scorso. In settimana, il cambio al vertice della direzione dei lavori, che consentirà di chiudere definitivamente il procedimento e dare inizio all’adeguamento strutturale dell’edificio.
L’INTERVENTO. A eseguire i lavori sarà il consorzio Samoa Restauri, a cui aderiscono Sepe costruzioni e Digimastri, che si è aggiudicato l’appalto per 8,9 milioni di euro, con un ribasso su base d’asta del 26 per cento. Sette milioni furono stanziati, nel 2010, dall’allora commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi. Cinque milioni sono frutto della raccolta fondi avviata da Federcasse Bcc. Secondo la tabella di marcia indicata dall’impresa, l’intervento avrà una durata di 500 giorni.
TORRE A RISCHIO. Nonostante i puntellamenti, Palazzo Margherita continua a subire danni dovuti alle scosse degli ultimi mesi. La struttura si sta torcendo su se stessa e, con i terremoti del 2016, la torre civica, sul lato che affaccia in via delle Aquile, ha avuto una rotazione di 30 centimetri. Il palazzo, costruito nel XIII secolo e ristrutturato nel 1573 per ospitare la duchessa Margherita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V, sarà interessato da un intervento strutturale importante con fibre di vetro e sistemi di incatenamento. Sulla torre verranno impiegate fibre in acciaio galvanizzato e chiodature in carbonio. La corte interna sarà valorizzata da un sistema di vetrate che “apriranno” l’edificio verso l’esterno, su Piazza Palazzo.
SEDE DI RAPPRESENTANZA. Soddisfazione, per l’avvio dei lavori, è stata espressa dal sindaco Massimo Cialente, che ha ribadito come «Palazzo Margherita diventerà la sede di rappresentanza del Municipio e ospiterà gli uffici di sindaco, giunta e consiglio comunale». (m.p.)
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