Sì ai riti della Settimana Santa: al via la macchina organizzativa

29 Marzo 2022

Le confraternite al lavoro per la processione del Cristo morto e la Madonna che scappa in piazza Davanti alle chiese la questua dei Trinitari. E domani all’Annunziata iniziano le prove del coro

SULMONA. Dopo l’incertezza dei giorni scorsi, arriva una prima schiarita per le confraternite cittadine sui riti e le manifestazioni della Settimana Santa a Sulmona. Il documento della Conferenza episcopale italiana sulla fine dello stato di emergenza Covid, fissata per il prossimo 31 marzo, sancisce la ripresa della pratica delle processioni su tutto il territorio nazionale, affidando ai vescovi discrezionalità nelle decisioni al riguardo. Il documento della Conferenza episcopale italiana fa comunque tirare un sospiro di sollievo a Trinitari e Lauretani animatori, da sempre, dei riti della Settimana Santa a Sulmona: la processione del Cristo Morto del Venerdì Santo e la Madonna che scappa in piazza la domenica di Pasqua. «Tuttavia, la situazione sollecita tutti a un senso di responsabilità per limitare la diffusione del virus», precisa il documento dei vescovi italiani, che dà suggerimenti e consigli al riguardo. Il documento ricorda, infatti, l’obbligo di indossare mascherine di protezione negli ambienti al chiuso, chiese incluse, e la regola del distanziamento. «Si predisponga quanto necessario e opportuno per evitare assembramenti specialmente all’ingresso, all’uscita e tra le persone che, eventualmente, seguono le celebrazioni in piedi», si legge ancora. E resta l’obbligo «di igienizzarsi le mani all’ingresso dei luoghi di culto. Lo scambio della pace deve avvenire senza strette di mano. La comunione andrà distribuita ancora nella mano e con il sacerdote che indossa la mascherina. Non potranno partecipare alle celebrazioni quanti hanno sintomi influenzali o sono in stato di isolamento. Sempre da favorire il ricambio dell’aria, prima e dopo le celebrazioni. Nella considerazione delle varie situazioni e consuetudini locali si potranno adottare indicazioni particolari. Il discernimento degli Ordinari potrà favorire una valutazione attenta della realtà e orientare le scelte», conclude il documento, che in buona sostanza affida ai vescovi la piena discrezionalità sulle decisioni riguardanti le celebrazioni, soprattutto le processioni. E il vescovo Michele Fusco ha già fatto chiaramente sapere che dopo due anni di stop i due riti maggiori della Settimana Santa di Sulmona, torneranno regolarmente a svolgersi. Toccherà ora alle confraternite cittadine studiare i dovuti accorgimenti per garantire la massima sicurezza. E che l’orientamento sia ormai quello di un regolare ritorno ai riti della Settimana Santa lo hanno fatto capire anche i rossi trinitari che da domenica hanno ripreso la tradizionale questua per la processione del Cristo Morto. Una questua che non viene effettuata casa per casa come è sempre avvenuto, ma davanti alla chiesa della Santissima Trinità e altre parrocchie cittadine, a conclusione della celebrazione della messa domenicale. I confratelli sono presenti con dei banchetti per raccogliere le offerte a beneficio dell’organizzazione del rito del Venerdì Santo. Domani, invece, inizieranno le prove del coro diretto anche in questa edizione della ripartenza, dal maestro Alessandro Sabatini. «Da domani inizierà il calendario delle prove», afferma il maestro Sabatini. «Per due volte a settimana ci ritroveremo, tutti con la mascherina, nella chiesa dell’Annunziata per avere uno spazio maggiore e ottemperare alle indicazioni vigenti per il contenimento della pandemia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA